Comune, minoranze polemiche:
«In tre mesi discusse 5 delibere»

«Non si può dire che questo Consiglio sia oberato di delibere. Negli ultimi tre mesi ne abbiamo discusse cinque compresa quella di stasera». L'inciso è firmato Simone Paganoni e anche se l'argomento in trattazione è un altro, la polemica è dietro l'angolo.

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«Non si può dire che questo Consiglio sia oberato di delibere. Negli ultimi tre mesi ne abbiamo discusse cinque compresa quella di stasera». L'inciso è firmato Simone Paganoni e anche se l'argomento in trattazione è un altro – l'istituzione dell'associazione Bergamo Terra di San Marco legata alla candidatura Unesco discussa con un ordine del giorno lunedì sera in Consiglio comunale –, la polemica è dietro l'angolo.

«Se consideriamo i compensi degli assessori – aggiunge a margine della seduta Simone Paganoni – significa che la spesa per ciascuna delibera è di circa 27 mila euro lordi. Gli assessori costano infatti 40 mila euro al mese, considerando che le sei delibere sono state prodotte in circa tre mesi e mezzo, il risultato è quello già accennato: 27 mila euro circa a provvedimento». Una provocazione, naturalmente.

La replica della maggioranza è stata più tecnica che politica, anche perché l'assenza di argomenti di un certo peso durante le sedute degli ultimi mesi rappresenta un dato oggettivo: «Lo so – ammette il presidente del Consiglio Guglielmo Redondi – le delibere sono effettivamente un po' poche e personalmente ho sollecitato in più occasioni gli assessori perché ne presentassero. Il fatto è che, da sempre, i provvedimenti si concentrano soprattutto tra novembre e dicembre e tra maggio e luglio. All'inizio dell'anno la Giunta si dedica soprattutto all'elaborazione del bilancio e in tempi difficili come questi le cose si complicano ulteriormente».

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