Scoperto, scappa dalla camera
ma i pensionati lo fanno arrestare

Ha trovato nella camera da letto un ladro e non ha avuto esitazioni: lo ha rincorso gridando e chiedendo aiuto, fino a farlo bloccare e poi arrestare anche grazie all'aiuto di alcuni pensionati e di un agente della polizia locale di Dalmine.

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Ha trovato in casa sua, nella camera da letto, un ladro e, superato lo choc iniziale, non ha avuto esitazioni: lo ha rincorso gridando e chiedendo aiuto, fino a farlo bloccare e poi arrestare anche grazie all'aiuto di alcuni pensionati e di un agente della polizia locale di Dalmine.

In manette per furto in abitazione è finito M. B., serbo di 47 anni, operaio con parecchi precedenti penali e residente a Bergamo: a «incastrarlo» la tenacia della sua vittima, una trentaseienne residente in via Sabbio a Dalmine.

Il fatto è avvenuto lunedì intorno alle 17.  Una volta trovatasi davanti il ladro, la donna, superato lo spavento iniziale, gli si è lanciata alle calcagna, inseguendolo: l'uomo ha raggiunto sempre correndo viale Locatelli, ma lungo il percorso la donna è riuscita a chiedere aiuto.

Tallonato dal gruppo di persone, a cui poi si è unito anche un agente in borghese della polizia locale, l'uomo ha raggiunto i campi da tennis e poi si è infilato in una carrozzeria: lì è stato bloccato. Recuperato anche il bottino.

«Ammetto tutto, ho sbagliato – ha raccontato al giudice, alternando qualche lacrima a momenti di tensione per cercare di spiegare le motivazioni del suo gesto –. Ho quattro figli in Serbia e uno qui in Italia di pochi mesi. L'ho fatto per loro, chiedo scusa».

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