Bergamo piange Lelio Pagani

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Bergamo piange la morte di Lelio Pagani. La malattia che lo aveva colpito solo tre mesi fa non gli ha lasciato scampo: Pagani - presidente in carica dell’Ateneo di Scienze, lettere e arti di Bergamo - aveva 62 anni e alle spalle una vita intensa, che lo ha visto protagonista del mondo culturale, accademico e politico di Bergamo, e non solo.

Docente universitario, assessore esterno nella Giunta provinciale di Cappelluzzo nel 1995, Lelio Pagani aveva già ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica al Comune di Castelli Calepio dal ‘75 all’80. È stato anche presidente del Consorzio del Parco dei Colli prima del commissariamento dell’ente.

Si è spento all’Ospice dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo. Le prime cure le aveva ricevute nel reparto di Oncologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Docente universitario alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Città Alta, Lelio Pagani aveva anche insegnato geografia all’«Esperia». Poi ha fatto l’assistente in Università a Bergamo, e quindi aveva assunto l’incarico della docenza di Geografia umana. Attualmente, all’università di Bergamo, era direttore del Cst (Centro studi sul territorio), direttore del Dipartimento di Lettere, arti e multimedialità, professore straordinario alla facoltà di Lettere e Filosofia

Esperto del territorio, è stato anche autore di importanti testi in questo campo. Tra gli altri incarichi ricoperti, quello di membro del consiglio dell’Associazione Amici dell’Opera Pia Misericordia Maggiore.

I funerali verranno celebrati martedì 24 gennaio alle 14.30 nella parrocchiale di Tagliuno a Castelli Calepio, partendo dall’abitazione di via Roma.

(22/01/2006)

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