Insegnanti, primi dati sulle assunzioni
628 cattedre a docenti di fuori provincia
Iniziano ad arrivare i primi dati ufficiali che riguardano le assunzioni degli insegnanti al termine delle prime fasi del piano straordinario di assunzioni varato del ministero dell’Istruzione (Miur).
Lettura 1 min.Il Miur ha pubblicato nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto sul proprio sito web le tabelle, suddivise per singole regioni e province, con i posti rimasti liberi e vacanti dopo le prime due fasi («zero» e «A»), del piano di immissioni in ruolo; dati certi, convalidati dai direttori generali degli Uffici scolastici regionali. Sulle tabelle si possono contare per ogni provincia i posti suddivisi per grado di istruzione e per tipo di posto (comune o sostegno).
Su scala nazionale, dei 7.413 posti comuni ancora disponibili, 3.705 sono nella secondaria di primo grado, 3.693 nella secondaria di secondo grado e 15 nella primaria. La maggior parte dei posti comuni non ancora assegnati è da Roma (che ne conta ben 720) in su, verso Nord. A Milano se ne registrano 472, a Torino 433, a Bergamo 243, a Brescia 215, e altri 215 a Treviso. Anche per quanto riguarda il sostegno la maggior parte delle disponibilità residue risulta essere al Nord: 1.818 posti a Milano, 824 a Roma, 536 a Torino, 408 a Brescia, 385 a Bergamo, e così via.
Per quanto riguarda nello specifico la nostra provincia, dai dati resi pubblici del ministero sembrerebbero essere stati coperti tutti i posti comuni sulla scuola dell’infanzia e su quella primaria, mentre sarebbero ancora scoperti 111 posti sulla secondaria di primo grado e 132 sulla secondaria di secondo grado. Sul fronte del sostegno invece risulterebbero coperti tutti i posti per la sola scuola dell’infanzia, mentre dovrebbero esserci ancora 148 posti liberi sulla scuola primaria, 218 sulla secondaria di primo grado e 19 sulla secondaria di secondo grado.
A Bergamo quindi ci sarebbero, a conclusione delle prime fasi di assunzione (quelle «locali»), ancora 628 posti liberi, da coprire con le prossime fasi che attingeranno invece alle graduatorie su scala nazionale.
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