Maxi sequestro di capi contraffatti
La Gdf di Torino anche a Bergamo
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, al termine di un’articolata attività info-investigativa condotta nel settore del merchandising sportivo ed intensificatasi con la fine del campionato di calcio, hanno individuato diverse imprese dedite alla produzione di capi d’abbigliamento e gadget recanti marchi delle principali squadre calcistiche italiane ed europee, in particolare della Juventus, nonché di altro materiale falsamente «griffato».
Lettura 1 min.Le attività operative dei Baschi Verdi del Gruppo Torino, risalendo la filiera produttiva/distributiva della contraffazione, hanno interessato le province di Bergamo, Lodi, Livorno, Como, Lecco, Rimini e Roma e si sono concluse con il sequestro di cinque fabbriche, delle quali una, sita nel comune di Lodi Vecchio, completamente abusiva. Nel corso di quest’ultimo intervento è stato anche identificato un cittadino venezuelano irregolare che è stato denunciato e successivamente accompagnato al Cie di Torino.
Gli interventi, coordinati dal pm Aghemo della Procura della Repubblica di Torino, hanno visto la partecipazione di oltre 150 finanzieri del Gruppo Torino e di altri reparti territorialmente competenti. Le perquisizioni hanno consentito di sottoporre a sequestro 800.000 file e cliché relativi a marchi registrati, oltre 200.000 articoli contraffatti pronti per essere commercializzati, 600.000 etichette, nonché ben 90 macchinari industriali impiegati per la produzione del materiale illecito.
Al termine del servizio i 12 responsabili delle attività illecite sono stati denunciati per i reati di produzione ed immissione in commercio di articoli contraffatti. Tra i cliché e i file sottoposti a sequestro, anche quelli recanti marchi, nomi ed immagini di importanti artisti italiani e stranieri, tra i quali Fedez, Emis Killa, Vasco Rossi, Tiziano Ferro, AC DC, One Direction, i cui tour faranno a breve tappa nei maggiori stadi nazionali.
La produzione della merce contraffatta avveniva sulla base della programmazione dei principali eventi sportivi o musicali, così da soddisfare appieno le richieste del «mercato».L’attuale produzione abusiva era destinata in particolare alla distribuzione di maglie da gioco della Juventus riportanti il numero e il nome dei calciatori più amati dal tifo bianconero, ordinate in vista degli imminenti festeggiamenti per la vittoria dello scudetto.
Le attività appena concluse, contrastando il fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione, che danneggia il mercato sottraendo opportunità di lavoro alle aziende oneste, contribuiscono a tutelare tutti quegli imprenditori che rispettano le regole nello specifico settore. Le indagini proseguono per ricostruire il profitto dell’illecita attività imprenditoriale.
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