Nuove costruzioni a Bergamo
E’ scontro in consiglio comunale

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«Noi non siamo disponibili alla logica del tóca negót». Il sindaco Roberto Bruni, in Consiglio comunale, sceglie il dialetto per dire fuori dai denti che non ci stanno, lui e il centrosinistra (al netto di Giuseppe Anghileri e Mario Girola) a «cristallizzare la città. Una città – aggiunge – si sviluppa se si trasforma e Bergamo ha grandi opportunità. La sfida, che noi abbiamo raccolto, è conciliare lo sviluppo con la tutela del territorio». Quello di ieri sera è stato un Consiglio in convocazione straordinaria. Al centro del dibattito un solo tema: le scelte urbanistiche. In sala il pubblico più folto almeno dell’ultimo anno (circa 40 persone), molto eterogeneo: associazioni, circoscrizioni, esponenti della politica locale, gruppi di quartiere e addirittura qualcuno intento a distribuire volantini in cui i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo (Carc) esprimono «solidarietà alla lotta delle masse popolari di Campagnola».«No a nuovi piani»In discussione due ordini del giorno. Il primo, presentato da Mario Girola (ex Lista Bruni) e firmato dal centrodestra, chiedeva di limitare l’adozione di piani integrati di intervento (Pii) in attesa dell’approvazione del Piano di governo del territorio (Pgt): «Certi interventi urbanistici rischiano di andare a esclusivo vantaggio degli operatori privati che, per qualche modesta opera in cambio, quasi assurgono al ruolo di benefattori», è stato l’affondo di Girola. Correlata al testo, una tabella con piani (molti anche non certi, come il progetto di Stadio 3000) e maxi stima finale di 3 milioni 192 mila 913 metri cubi di nuove volumetrie. Il tutto mentre la stima ufficiale è di 656 mila 734 metri cubi.Testi respintiIl secondo documento, invece, portava la firma di Giuseppe Anghileri (l’Aratro). Fra le richieste: una variante al Prg che evitasse rilasci di concessioni edilizie «su qualsiasi porzione di verde», incentivi per le ristrutturazioni e i risanamenti conservativi, un referendum sul Pgt «se considererà insediamenti complessivi per più di 1000 abitanti». Il testo di Anghileri è stato respinto, con il centrodestra che in parte l’ha appoggiato e in parte si è astenuto, idem quello di Girola, che però ha ottenuto il sì di tutta l’opposizione. «Chiediamo di fermare i piani in variante al Prg perché il periodo transitorio è delicato – ha detto Franco Tentorio (An) – e in passato ci sono stati casi di sperequazioni». «La pianificazione dovrebbe avvenire in sintonia con la Grande Bergamo», è la tesi di Gianfranco Ceci di Forza Italia. E Ambrogio Amati (Lista Veneziani): «L’amministrazione non ha il mandato di portare la città da 117 mila abitanti a 150 mila». Mentre il leghista Daniele Belotti ha attaccato: «Stupisce il silenzio di certa sinistra che della difesa del territorio ha fatto la sua bandiera, almeno a parole».«Caso strumentale»A tutti ha risposto Bruni, senza lesinare dure critiche: «Non ci sottraiamo al confronto che è legittimamente richiesto – ha affermato Bruni –, ma questa è una evidente strumentalizzazione di gruppi che ora parlano di cementificazione ma che, di fronte alla proposta di un confronto concreto a novembre (con la presentazione in Consiglio del documento preliminare del Pgt, ndr) hanno detto di no. Questo non è indice di serietà». Poi Bruni ha spiegato: «La mia convinzione che questa sia una polemica strumentale ha quattro motivi. Uno: dal punto di vista normativo l’adozione di Pii nel periodo transitorio è prevista dalla Legge 12 per volere stesso della Regione, dove la maggioranza è di centrodestra. Due: questa amministrazione si è dotata di un documento d’inquadramento dei piani molto rigido, in aggiunta a quello previsto da Veneziani. Tre: la coerenza di ogni intervento con il Prg e con il futuro Pgt è valutata con attenzione dai tecnici dell’ufficio Piano. Quattro: i piani coinvolgono aree industriali dismesse, è un nostro dovere toglierle dal degrado e favorirne il riuso». L’assessore all’Urbanistica Valter Grossi ha poi aggiunto: «Un nuovo dibattito, e il passaggio in Consiglio della bozza è una nostra libera scelta, avverrà con il Pgt».(09/10/2007)

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