Franz Eckermann a Milano

Una mostra che sta suscitando vivo interesse da parte dei visitatori è quella del pittore-scultore Franz Eckermann in corso dal 4 giugno a Milano presso la Galleria d’arte «Giò Marconi». L’estro eclettico di questo valido artista è dovuto alla sua profonda ansia di ricerca e di conoscenza delle varie e svariate culture, delle realtà che gli offrono il contatto con le più diverse etnie, il rapporto diretto e personale con usi e costumi appartenenti alle popolazioni di tutto il mondo.
Franz Ackermann è un «viandante» attento, curioso, interessato ad ogni evento per cui da sempre è stato attratto da viaggi interminabili ma comunque sempre ispiratori di profonde emozioni, che egli poi traduce in immagini visive. Ne è testimonianza la sua attuale rassegna la quale, come si legge nella presentazione della mostra, «è il frutto di un suo recente viaggio in Sud America, da Salamanca, via Lisbona, a Rio de Janeiro e da qui sempre più nelle profondità del continente, in Paraguay e Bolivia, nelle Ande, sul Machu Pichu in Perù, per poi tornare sulla costa atlantica fino a Buenos Aires in Argentina. I grandi dipinti murali rappresentano un collegamento metaforico tra la serie continua di "mental maps” - acquerelli realizzati, a partire dagli anni ’90, nelle camere d’albergo durante i lunghi viaggi da lui compiuti in Asia - e le sue opere su tela e le sculture, realizzate a memoria nel suo studio».
E così ancora continua la nota della presentazione: «Ackermann è un artista che assimila prontamente il sottile fascino emanato dalle destinazioni più popolari e poi le “rigurgita” sotto forma di immmagini comprensibili universalmente: forme dai colori squillanti, grafica di forte impatto ed iconografia pop... Le sue istallazioni sono vere e proprie mappe di luoghi reali ed immaginari, edifici e schemi urbanistici, ma più esse riguardano un sogno di evasione più rappresentano un gesto politico in un mondo in eterna evoluzione». Come si può notare, l’arte di Franz Eckermann costituisce per davvero un’«innovazione» che ben si inserisce nel contesto artistico e culturale del nostro tempo, una innovazione che merita di essere attentamente contemplata e meditata a lungo.

Durata della mostra: fino al 27 luglio.
Orari: tutti i giorni, eccetto il sabato e la domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Galleria d’arte «Giò Marconi», Via Tadino 15 – MilanoLino Lazzari

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