Giovedì 04 Marzo 2010

Lella Costa al Creberg l'8 marzo
Spettacolo dedicato alle donne

Lunedì 8 marzo (ore 21) al Creberg Teatro di Bergamo sarà di scena Lella Costa in «Ragazze - Nelle lande scoperchiate del fuori» di L. Costa, M. Cirri e G. Gallione con la regia di Giorgio Gallione. I prezzi dei biglietti sono: 25 euro (I settore), 20 euro (II settore) e 15 euro (III), ai quali aggiungere il diritto di prevendita.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Creberg (da martedì a sabato dalle 11 alle 18) e alla biglietteria del Donizetti (telefono 035.4160611), così come nei punti Ticketone e del Credito Bergamasco dove peraltro il diritto di prevendita (il 10%) è maggiorato di 1,5 euro. Per ulteriori informazioni www.crebergteatro.it, telefono 035.343251.

Ecco una presentazione dello spettacolo scritta proprio dalla protagonista.

«Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori, come Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole («Se c'é un tempo per dormire e uno per morire, forse c'é anche un tempo infinito per sognare»), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso («Esplodere o implodere, questo é il problema»)».

«Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un'amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice "altra", che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente - un dio, nientemeno - che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi "nelle lande desolate del fuori».

«Folgorante a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando é "buono", a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse. È questo che vorrei provare a raccontare, questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza («Il talento delle donne sperdutamente amate/l'innocenza con cui puniscono per le cose mai avverate»: anche Fossati é un buon compagno di strada...); la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, «l'arme e gli amori», cortesie pochine, temo; la testardaggine, l'autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimé, inevitabilmente; e l'inviolabilità, anche, possibilmente».

«Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte le "ragazze senza pari" che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche».
 Lella Costa

m.sanfilippo

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