Venerdì 16 Aprile 2010

«Riuniti»: servono fondi e idee
per il nuovo museo dell'ospedale

Un Comitato di esperti che tuteli il patrimonio storico e artistico dei Riuniti nella delicata fase del trasloco e al tempo stesso individui le migliori soluzioni per valorizzarlo. E' questo l'impegnativo compito che si è assunto – accogliendo l'invito della Direzione dei Riuniti – il Comitato d'indirizzo per il Museo dell'ospedale, che raccoglie i rappresentanti delle più prestigiose istituzioni culturali bergamasche, coordinato per la parte scientifica da Mauro Gelfi, direttore della Fondazione Bergamo nella storia, e per la parte organizzativa e la ricerca di finanziamenti da PierMauro Sala, direttore marketing dell'Azienda ospedaliera.

L'appuntamento con il trasloco nel nuovo ospedale, infatti, non riguarda solo pazienti, operatori e attrezzature: tra i beni dell'azienda ospedaliera che dovranno trovare una nuova collocazione vi sono anche dipinti, archivi, statue, mobili di pregio e altri oggetti che in quasi 80 anni di storia sono stati raccolti in Largo Barozzi. Alcuni addirittura risalenti a epoche precedenti, basti pensare ai volumi più antichi della Biblioteca medica dei Riuniti.

«Siamo consapevoli di come il nuovo ospedale rappresenti un'occasione storica per la città, ma al tempo stesso di come la dismissione di Largo Barozzi rischi di cancellare quasi un secolo di storia – spiega il direttore generale dell'azienda ospedaliera Carlo Bonometti, presidente del Comitato -. Anche per questo abbiamo deciso di mantenere la proprietà della Casa Rossa, l'edificio d'ingresso, che diventerà sede di rappresentanza della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore, ma anche luogo che custodirà i beni storici e artistici dei Riuniti e che potrà offrirli al pubblico e agli studiosi».

Un patrimonio frutto della generosità dei bergamaschi, che ritrae illustri benefattori e che racconta un pezzo della storia sociale di Bergamo. Beni che potranno, in occasione del trasloco, essere inventariati e restaurati, come si augura Gelfi. Ora il Comitato, diviso in gruppi di lavoro, sta passando in rassegna varie ipotesi: si tratta infatti di definire non solo la modalità espositiva, ma anche i filoni culturali che il museo dovrà esplorare e, non meno importanti, gli aspetti logistici degli spazi espositivi.

«La valorizzazione del patrimonio storico e artistico dei Riuniti non potrà che essere un percorso lungo, e che potrà svilupparsi solo con il coinvolgimento delle parti migliori della città e del territorio di Bergamo – conclude il direttore generale -. Servono idee, ma anche ingenti fondi perché una parte così preziosa della storia sociale e scientifica non vada dispersa».

Il Comitato d'indirizzo per il Museo dell'ospedale si configura come una vera task force di esperti d'arte e di storia. Ne fanno parte: • Cesare Fenili per l'Archivio storico bergamasco • Maria Mencaroni Zoppetti per l'Ateneo di Scienze, lettere ed arti • Maria Cristina Rodeschini, per l'Accademia Carrara • Orazio Bravi, per la Biblioteca Civica Angelo Mai • Mauro Gelfi, coordinatore scientifico, per la Fondazione Bergamo nella storia • Giuseppe De Luca per la Fondazione per la Storia economica e sociale di Bergamo • don Giuliano Zanchi per il Museo Bernareggi • Marco Valle per i Musei Civici • Giorgio Mirandola per l'Università di Bergamo Per gli Ospedali Riuniti, oltre a PierMauro Sala, coordinatore organizzativo del Comitato e Direttore Marketing dell'azienda ospedaliera, partecipano ai lavori: • Paola Bagarella, direttore dei Servizi Alberghieri, • Luisella Barberis, direttore dell'Ufficio Formazione • Alberico Casati, dirigente dell'Ufficio Tecnico

a.ceresoli

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