Martedì 13 Luglio 2010

Il commento: «Benissimo,
ma Città Alta resta lontana»

di Diego Colombo

Bene, anzi benissimo. Spettacolare, all'avanguardia. La «Casa delle Arti» al Sociale restaurato è un'idea che rallegra. Peccato solo che sembra di essere in un cartoon di Walt Disney. Certo, è indubbio che il ritrovato Sociale di Città Alta è «uno straordinariuo gioiello architettonico» e che è più che apprezzabile e condivisibile il proposito, ora manifestato, di portare al Sociale quanta più gente possibile, soprattutto turisti affinché possano ammirare nel contempo la meravigliosa città sul colle (e presto, finalmente, i turisti avranno - come è noto - un posto dove lasciare gli ingombranti bagagli).

Finalmente nel gioiellino del Pollack saranno riunite tutte le manifestazioni «altre», che non troveranno più ospitalità sul palco del Donizetti, altrimenti e più sussiegosamente impegnato, né al Creberg, che pure lo spazio l'avrebbe.

Ma tutto questo, almeno per il momento, fa parte del regno, pur encomiabile, della fantasia. Come si arriva, specialmente di sera, nella strettissima via Colleoni dove si aprono le porte del Sociale? D'inverno, poi, neve e pioggia comprese, visto che si vuole estendere l'attività a tutt'e quattro le stagioni dell'anno. In automobile è impensabile visto che non ci sono parcheggi sufficienti e rischi spiacevoli litigi con chi ti «soffia» in extremis il posto. Con i mezzi pubblici? Occorrerebbe che prima l'Atb rafforzasse il servizio dopo le ore 20. Col caval di San Francesco? Be', sì, per chi ce la fa. Ma, è chiaro, non tutti ce la fanno a scarpinare in su e in giù per le varie Porte e scalette. Molti preferiranno restare sempre a casa a vedere la tv, purtroppo.

Allora, prima di pensare a grandi, encomiabili progetti sarebbe utile por mente a come, praticamente, renderli fruibili dal maggior numero di cittadini possibile (siamo tutti contribuenti). Ossia a come risolvere il problema dei trasporti, pubblici (meglio) o privati. Si parla da tempo immemorabile di ascensori, scale mobili o altri congegni megagalattici per raggiungere Città Alta senza troppa fatica. Se prima non si vede qualcosa di concreto in questo senso, il Teatro Sociale resta indubbiamente un gioiellino, ma è come se non ci fosse per una gran parte dei cittadini.

a.ceresoli

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