Grande Fratello, selezioni loveresi
In corsa anche una ottantenne

È rimasto deluso chi s'immaginava code chilometriche di ragazzi in trepidante attesa del provino: c'erano meno di 300 persone, infatti, domenica al «Ricci Fashion Cafè» di Lovere, in fila per le selezioni provinciali del «Grande Fratello», organizzate dalla casa di produzione del celebre reality, la Endemol.

In gran parte giovani, ma anche un'arzilla ottantenne arrivata da sola in auto da Desenzano del Garda. Capelli sbarazzini, look da teenager e tacco 12, Maria Nicolosi racconta: «C'è chi colleziona francobolli, io colleziono casting. Sono stata già due volte in tivù da Amadeus nel 2007 e quest'estate al programma "Velone" di Canale 5. Ho già tentato quattro volte di entrare al Grande Fratello, ma per ora non ce l'ho mai fatta. Vorrei entrare nella casa perché la mia vita è un romanzo e la tivù il posto migliore per raccontarlo».

Dalle 14 alle 20 domenica c'era un continuo via vai di persone al casting, pronte a tutto pur di farsi notare dall'occhio vigile e scrutatore della telecamera. Un videoprovino della durata di un paio di minuti, per catturare l'attenzione dei selezionatori. «È cambiato il target delle persone che si presentano al casting – dice Massimiliano Girvasi – c'è meno mediocrità e più qualità rispetto agli anni scorsi. La gente comincia a capire che il Grande Fratello va vissuto come un gioco e non come l'ossessiva ricerca di fama o denaro».

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