Giovedì 02 Dicembre 2010

«Barocco Andino» a Treviolo
Una rassegna fino all'8 gennaio

Lo stile pittorico denominato Barocco Andino è il filo conduttore della rassegna, che Riccardo Scotti e Sabina Locatelli, propongono all'interno dello spazio Santini Arte a Treviolo. L'approfondimento del termine e la complessa spiegazione della nascita dello stile sono ampiamente argomentati nel libro scritto da Scotti, Barocco Andino: arcangeli guerrieri, madonne e dee, santi meticci (Edizioni Ananke, Torino, 2009).

Lo studioso esordisce: «[...] Nelle regioni dell'America Latina, dalla seconda metà del XVII secolo fino alla fine del XVIII, il Barocco fu lo stile artistico dominante. [...] L'incontro del Manierismo e del Barocco europei con gli artisti incas, di là dagli avvenimenti drammatici che ne costituiscono l'indiscusso fondamento storico, fu un evento dai risvolti inaspettati. [...] erano gli stili artistici più adatti a favorire il sincretismo tra le due culture [...] Con la fusione tra la nuova cultura e la tradizione artistica fortemente progredita delle popolazioni incaiche, infine, s'assistette alla felice sostituzione dell'iconografia religiosa, [...] e alla nascita di un'arte assolutamente originale. [...]».

Nello spazio espositivo «Santini Arte» sono esposti quadri di maestri anonimi del XXI secolo, portavoce dello stile del Barocco Andino contemporaneo; opere che prendono forma nelle botteghe artigiane dei giorni nostri. Scotti scrive: «[...] Il Barocco Andino contemporaneo, trova in Cuzco un luogo ideale per mantenere viva l'essenza della cultura indigena, e coltivare le molteplici interpretazioni artistiche che i diversi laboratori ne danno. [...] In Cuzco, ancora oggi, alcune botteghe d'arte continuano a produrre opere pittoriche di notevole fattura, riproducendo e interpretando l'iconografia classica del Barocco Andino, nello stesso modo che si ripete da secoli. [...]».

I soggetti dei quadri contemporanei, madonne, arcangeli musici, arcangeli archibugieri, sono riccamente vestiti con broccati sfavillanti dai particolari decorativi in rilievo (applicati e dorati). L'impianto iconografico generale per quanto riguarda gli arcangeli archibugieri e gli arcangeli suonatori è storicizzato. I particolari iconografici comuni ai due generi di arcangeli sono rappresentati dal cappello con le piume, dai merletti applicati ai polsini e al collo della giacca che indossano.

L'abilità dell'artista, che dipinge i soggetti angelici, emerge dalla scelta dei colori e dalle decorazioni estrose. Le madonne sono dipinte con dovizia di particolari, l'incarnato del volto contrasta con la ricca e grafica decorazione dei vestiti. Il visitatore coglierà i diversi accostamenti di tinte e toni, la grazia decorativa che ogni maestro mette in atto per interpretare l'impeto dello stile Barocco, ancora vivo e pulsante ai giorni nostri.

Chiara Pizzi - Dal 3 dicembre 2010 all'8 gennaio 2011, presso la Galleria Santini Arte di Treviolo (BG), è allestita l'esposizione «Barocco andino contemporaneo: arcangeli, madonne e santi nei dipinti della Scuola di Cuzco» (Via Roma 73, apertura: martedì-venerdì 16-19, sabato e festivi 10-12,30/15-19).

a.ceresoli

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