Lunedì 21 Marzo 2011

In un racconto per bambini
la vita di Giovanni Paolo II

«Per molti questo è un mistero: che cosa aveva in sé questo uomo, Karol Wojtyla, da saper affascinare, una volta diventato Papa Giovanni Paolo II, uomini di ogni continente, colore e religione?». Pubblicato in Germania nel 2006 con il titolo «Karols Geheimnis» («Il segreto di Karol»), è ora edito in traduzione italiana «L'Amico Karol. Giovanni Paolo II – La sua vita raccontata ai bambini» (Marcianum Press, pagine 72, euro 13), un volumetto scritto e illustrato da Philipp e Caroline von Ketteler.

In una prefazione al testo, il cardinale arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, che per molti anni fu segretario particolare di Papa Wojtyla, ricorda come quest'ultimo, nel 1994, nel corso dell'Anno Internazionale della Famiglia, avesse dedicato ai bambini di tutto il mondo una lettera pastorale. «Cari bambini – leggiamo in questa lettera –, vi scrivo pensando a quando anch'io, molti anni fa, ero bambino come voi. Allora anch'io vivevo l'atmosfera serena del Natale e, quando brillava la stella di Betlemme, andavo in fretta al presepe insieme ai miei coetanei per rivivere ciò che avvenne 2000 anni fa in Palestina. Noi bambini esprimevamo la nostra gioia prima di tutto col canto. Quanto sono belli e commoventi i canti natalizi che nella tradizione di ogni popolo si intrecciano intorno al presepe! Quali pensieri profondi vi sono contenuti e, soprattutto, quale gioia e quale tenerezza essi esprimono verso il divino Bambino venuto al mondo nella Notte Santa!».

L'amico Karol riesce a testimoniare lo stile appassionato, fondamentalmente gioioso, con cui Wojtyla – che sarà beatificato il prossimo primo maggio – interpretò il suo ufficio di pontefice: si riporta, per esempio, la celebre battuta («Se sbaglio, mi corrigerete») con cui il nuovo Papa «chiamato da un Paese lontano» subito si accattivò l'affetto della folla convenuta in piazza San Pietro, il 16 ottobre 1978.

fa.tinaglia

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