Domenica 03 Aprile 2011

Bergamasca apre a Venezia
la casa-museo di Corto Maltese

Manuela Marchesani, una mamma bergamasca di 45 anni infatti, ha conquistato l'attenzione del Corriere della Sera e di El Pais, per aver dato una casa a Corto Maltese, un avventuriero a fumetti degli anni Venti, nato da una gitana a e da un marinaio inglese, «con un'antipatia innata verso i censori, i probiviri... ma soprattutto verso i redentori, coloro che mi disturbano di più». E dove poteva trovare casa un colto vagabondo come lui se non a Venezia, la patria di artisti e mercanti? La città, guarda caso, del suo abile creatore, Hugo Pratt. Nelle stanze di Cannaregio ricostruiti i viaggi dell'avventuriero di carta ma anche laboratori con Guido Fuma e Lele Vianello e giovani artisti.

«Tutto è nato per mio figlio Lorenzo, che ha 19 anni – racconta Manuela, tra le lane e i ricami che le figlie Elena, 24 anni e Beatrice di 16 anni, intrecciano nel laboratorio di Art and crafts in via Broseta –. Fin da piccolo, come me d'altronde, ha sofferto di una forma di dislessia che lo ha penalizzato a scuola, ma ha un grande talento artistico. È molto bravo nelle fotoincisioni e così ho pensato che a Venezia avrebbe potuto aprire un piccolo negozio per realizzare le incisioni da foto dei turisti su portachiavi, portasigaretti, cornici. Più di un anno fa, bussando alle porte delle principali istituzioni lagunari, ha ottenuto il via libera a incidere il marchio di Venezia. Nel negozio però notavamo che molti turisti erano attratti dalle riproduzioni di Corto Maltese, un personaggio conosciuto in tutto il mondo. In molti ci chiedevano se per caso quella era la casa di Corto Maltese. Facevano foto davanti alla riproduzione. E così è nata l'idea».

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e.roncalli

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