Domenica 04 Settembre 2011

Marco: da Monterosso alla Scala
E ora finalista allo Zecchino d'oro

Piccoli cantori crescono. Marco Cattaneo Vittone, nove anni, nato a Bergamo e residente a Villa d'Almè, per descrivere quanto sta vivendo ora, pensa alla stesura di un libro dal titolo «Bambini arrivati allo Zecchino d'oro». Lui personificherebbe se stesso: uno dei tre bimbi bergamaschi che sinora, nella storia del concorso canoro, sono arrivati sul palco dell'Antoniano di Bologna. «In questa storia voglio continuare a cantare e giocare e, magari, vincere uno zecchino. Non per forza quello d'oro. È già bello quanto vivo ora», racconta.

Tra i ventidue piccoli cantori che venerdì scorso hanno disputato la finalissima nazionale, Marco Cattaneo Vittone è stato scelto tra i nove partecipanti alla 54ª edizione della manifestazione internazionale di musica per bambini, in onda a metà novembre.

Per una settimana rimarrà a Bologna per imparare la canzone assegnatagli. Lo attendono giorni intensi per la registrazione del disco con i brani in concorso. Un'altalena di divertimento tra pause e fatica durante le prove, ma «tutto sommato è bello. Cantando incontro persone nuove, con cui stringere amicizia», spiega. Proprio lo spirito dell'Antoniano, a misura di bambino, ha spinto la mamma di Marco a iscriverlo allo Zecchino d'oro. La prima volta cinque anni fa. Dopo quattro buoni posizionamenti, due alle finali regionali, uno a quelle nazionali, una finalissima nel 2008, accanto all'amico Emanuele Scellato, con cui cantava nel Minicoro di Monterosso, ecco «l'anno buono», racconta la madre Laura Cattaneo, ammettendo: «Quando ero piccola, io avrei desiderato cantare. Ero tenace ma stonata, mentre mio figlio ha un talento naturale. È preciso nel canto, ha orecchio musicale». Dote innata. Il papà di Marco, Davide Vittone, è difatti contrabbassista, mentre la zia Giulia Vittone è cantante soul. «Sin da quando aveva tre anni Marco canticchiava con mia sorella le canzoncine da karaoke, tra pezzi pop e da Zecchino d'oro, come Il valzer del moscerino e Volevo un gatto nero – rivela il padre –. Mi resi subito conto che era intonato». Così a fine 2007 Marco entra a far parte del minicoro di Monterosso, diretto da Silvana Conversano, «che lo segue con diligenza nella preparazione di ogni audizione, anche se ora Marco non è più suo corista, ma fa parte del Coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano», spiega la madre.

e.roncalli

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