Festival della chitarra a Gandino
Sul palco star e giovani talenti

Il primo Festival internazionale di chitarra si svolge a Gandino dal 16 al 18 settembre. Showcase, lezioni-concerto, mostre di strumenti e partiture d'epoca, incontri con liutai chitarrai e, a sera, concerti. Un'iniziativa piuttosto articolata.

Festival della chitarra a Gandino Sul palco star e giovani talenti

Il primo Festival internazionale di chitarra si svolge a Gandino dal 16 al 18 settembre. Showcase, lezioni-concerto, mostre di strumenti e partiture d'epoca, incontri con liutai chitarrai e, a sera, concerti. Un'iniziativa piuttosto articolata che viene presentata nei dettagli domani pomeriggio (alle 17) nel Salone della Valle. Nell'occasione il primo showcase con il chitarrista cantautore inglese Nick Harper.

Bella idea invitare il figliolo del grande Roy Harper. Nick è un cantautore di razza che ha messo la chitarra al centro di una ricerca tecnica e musicale affatto trascurabile. Si diceva del programma. Due concerti per sera, nel chiostro di Santa Maria ad Ruviales, in via XX Settembre. Inizio alle 21, i biglietti costano 10 euro. A tutte le altre iniziative si può accedere gratuitamente.

Il festival è organizzato dalla ProLoco Gandino in collaborazione con GeoMusic ed il Comune. Tra i partner istituzionali anche Promoserio. Ma veniamo agli artisti. Nella serata d'apertura vanno in scena Andrea Castelfranato ed il chitarrista francese Pierre Bensusan, il 17 tocca ad Andrea Valeri e allo strumentista belga Karim Baggili; chiudono il bergamasco Marco Valietti ed il virtuoso americano Alex De Grassi, tra gli artisti di punta della Windham Hill, etichetta discografica che ha fatto della guitar music un forte centro d'interesse.

La chitarra è uno strumento nobile e al tempo popolare. Il suo successo è legato ai tanti strumentisti che nel pop e nel rock ne hanno tenuto alto il vessillo. Ma intorno alle grandi stelle della popular music esiste una scena di grandi e spesso sottovalutati virtuosi. È chiaro che il festival in questione non pretende di diventare un dizionario enciclopedico della chitarra, anche se, già dal primo momento, nutre l'ambizione di dare una visione dell'universo chitarristico il più ampia possibile, anche dal punto di vista degli stili. In questo senso il cartellone è più che significativo.

Nella prima edizione il festival si fregia della presenza di alcuni tra i più interessanti talenti internazionali della chitarra, accanto ai quali troviamo una fitta schiera di altri virtuosi, stavolta italiani, da Giorgio Cordini a Danilo Di Prizio, da Mario Galimberti allo storico virtuoso bergamasco Giacomo Parimbelli. Quest'ultimo è invitato a testimoniare la fervida attività dei liutai e dei chitarristi lombardi con tanto di mostra di strumenti d'epoca ed una lezione concerto.

Sugli artisti di punta c'è poco da aggiungere. Pierre Bensusan è un chitarrista trasversale, partito dal folk, per elaborare una sua via originale che attraversa la musica etnica, il jazz, l'improvvisazione, tenendo pur sempre sott'occhio l'evoluzione del linguaggio folk di matrice francese e anglo-scoto-irlandese.

Alex De Grassi è un saggio «intricatore» di accordi; Karim Baggili è il più spregiudicato di tutti nel fondere tante musiche, dalla colta contemporanea al flamenco, mettendo la sua chitarra e il liuto arabo al servizio di un progetto musicale che non riconosce confini stilistici.

Ugo Bacci

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