Martedì 27 Settembre 2011

La Fondazione Dalmine apre le porte
Un'installazione di Daniele Maffeis

Porte aperte alla Fondazione Dalmine dal 2 al 5 ottobre, dalle 10 alle 17 con ingresso da Via Vittorio Veneto a Dalmine. Le visite guidate alla Fondazione consentiranno di conoscere foto, documenti, libri e il dietro le quinte del lavoro di valorizzazione della memoria industriale di TenarisDalmine.

Fra le altre iniziative, un percorso sulla seconda guerra mondiale a Dalmine e sul bombardamento del 6 luglio 1944, attraverso i documenti d'archivio e i ricordi dei testimoni; un'installazione d'arte contemporanea di un giovane artista, Daniele Maffeis, che interpreta questo periodo della nostra storia con un'opera che concorre al premio ArteImpresa.

Alla Fondazione Dalmine sono presenti oltre 65.000 fascicoli e registri, 30.000 immagini fotografiche; 5.000 disegni architettonici; 400 pellicole e video;8.000 volumi della biblioteca tecnica-storica. Un patrimonio culturale che risale al 1906 e che racconta una storia di tecnologie, processi, lavoro, prodotti, mercati. Un archivio che dal 1999 è a disposizione degli studiosi, del mondo della ricerca universitaria, della scuola, ma anche di pubblico più vasto,interessato a conoscere la storia del nostro territorio. Una attività di conservazione, restauro, digitalizzazione dei documenti illustrata ai visitatori nei suoi passaggi principali.

L'edizione ottobre 2011 di Porte aperte alla Fondazione Dalmine propone un percorso di documenti e testimonianze sulla seconda guerra mondiale e sul bombardamento del 6 luglio 1944. Documenti, disegni, foto, video, mostrano aspetti di vita e di lavoro durante quel periodo tanto travagliato della nostra storia. La novità di questa edizione è la presenza di un giovane artista, Daniele Maffeis, che con l'installazione come un corpo apparentemente estraneo ed un archivio giardino – progettata per il parco della Fondazione Dalmine – interpreta quei fatti e narra le vicende interne alla fabbrica durante la guerra e l'occupazione tedesca. Al centro della torre di raffreddamento, un noise-set live. Il sistema di diffusione produce un vortice sonoro di disturbi, rimbombi, suoni meccanici. Un fastidio pieno dal quale cercano di affrancarsi frammenti di memoria: testimonianze di Resistenza, audio di propaganda fascista.

Nello spazio circostante sono disseminati interventi a cavallo tra installazioni e postazioni di consultazione: un collage eterogeneo di citazioni, testimonianze, documenti, fotografie d'epoca. Un "archivio da giardino" di ritagli impigliati e precari, un test di Resistenza della memoria.

Info Fondazione Dalmine www.fondazione.dalmine.it

e.roncalli

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