Mercoledì 16 Novembre 2011

«La dogana del vento»
Folco Quilici a San Pellegrino

Per il ciclo Letture in biblioteca, giovedì 24 novembre alle 20.45 a San Pellegrino Terme, nella Sala Conferenze di Viale Papa Giovanni XXIII, 60 (ingresso libero) verrà presentata l'ultima fataica letterari di Folco Quilici, «La dogana del vento», alla presenza dell'autore stesso.

Una valle prealpina, aprile 1945: Guido, quindicenne, è rifugiato a Villa Alta, sotto l'imponente maniero della Dogana del Vento. Lì, nel tempo confuso e tragico della guerra, Guido trova un legame intenso nell'amicizia con Pjotr, un militare cosacco di poco più grande di lui. Con la fine della guerra Guido perde le tracce di Pjotr, ed è tormentato dal sospetto che abbia fatto una fine crudele. Passano gli anni, quando d'improvviso una strana coincidenza riaccende in Guido il desiderio di conoscere la vera sorte dell'amico. Guido si mette sulle tracce di Erminia, la donna che anni prima ha amato un cosacco al punto da concepire un figlio con lui e che forse potrà rivelargli qualcosa sul destino di Pjotr.

È la storia narrata ne La dogana del vento, l'ultimo romanzo di Folco Quilici, emozionante e delicatissimo, che attinge a memorie autobiografiche e rievoca un episodio della seconda guerra mondiale rimasto finora nell'ombra, quello dei circa ventimila cosacchi che combatterono volontari accanto ai tedeschi e agli italiani, illuminandone anche gli aspetti più oscuri. Folco Quilici ne parla con Camilla Bianchi, giornalista.

Folco Quilici (Ferrara, 1930), viaggiatore, scrittore, regista cinematografico, è il più noto narratore italiano di mari e continenti. Tra i suoi libri ricordiamo Cacciatori di navi (1986), Cielo verde (1987), Naufraghi (1988), Alta Profondità (1999), L'abisso di Hatutu (2001),Mare rosso (2002), I serpenti di Melqart (2003), Tobruk 1940 (2004), La Fenice del BajKal (2005), Sì, viaggiare (con Corrado Ruggieri, 2006), I miei mari, Libeccio (2008).

a.ceresoli

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