Lunedì 05 Marzo 2012

Festival Pianistico Internazionale
Un'edizione nel segno di Brahms

La 49ª edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo si svolgerà dal 26 aprile al 13 giugno 2012 e avrà in Johannes Brahms il fulcro tematico. Un approfondimento dedicato al grande compositore tedesco mancava al Festival da qualche anno e il direttore artistico Pier Carlo Orizio ha ritenuto fosse il momento ideale per tornare ad analizzare uno dei musicisti più importanti dell'Ottocento.

Il titolo ossimorico “Brahms, il conservatore progressista” vuole porre l'accento sulla complessità della figura di Johannes Brahms, uomo capace di guardare al passato con occhio illuminato. L'aggettivo “progressista” rimanda in maniera esplicita alla definizione che Schönberg diede in un suo saggio del musicista di Amburgo, ponendosi in modo nuovo rispetto a colui che fino ad allora era stato considerato principalmente come grande depositario della tradizione classica.

Prologo straordinario della 49ª edizione sarà, giovedì 26 aprile a Brescia, il concerto della Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti, un evento che dà idealmente il via alle celebrazioni per un cinquantenario che si avvicina a grandi passi.

Il cartellone del Festival 2012 si apre con il doppio appuntamento inaugurale del 2 maggio a Brescia e del 3 a Bergamo con la Janá?ek Philharmonic Orchestra diretta dal bresciano Riccardo Frizza. Solista nel Concerto op.77 di Brahms sarà Ray Chen, violinista nato a Taiwan e cresciuto in Australia, talento fra i più promettenti dei nostri giorni. Nel segno di Brahms il Festival prosegue con i recital pianistici di Grigory Sokolov e Yuja Wang. L'immenso pianista russo presenterà il 4 maggio a Brescia (a Bergamo replicherà il 25 maggio) le Variazioni su un tema di Händel op.24 e gli Intermezzi op.117, mentre la giovane stella cinese proporrà il 5 maggio a Bergamo e il 6 a Brescia le Variazioni su un tema di Paganini op.35. E altre composizioni di Brahms per pianoforte solo costituiranno il nucleo dei concerti di Carlo Guaitoli, Benedetto Lupo e Yefim Bronfman.

Sabato 12 maggio al Teatro Sociale di Bergamo Carlo Guaitoli interpreterà i Klavierstücke op.118 e 119; Benedetto Lupo (Teatro Sociale di Brescia mercoledì 30 maggio e il giorno dopo al Donizetti di Bergamo) eseguirà le Rapsodie op.79 e le Fantasie op.116; Yefim Bronfman, grandissima novità per il Festival, il 2 e 3 giugno avrà in programma la Sonata n.3 op.5. Non potevano ovviamente mancare i due Concerti per pianoforte e orchestra che saranno affidati alle mani autorevoli di Rudolf Buchbinder in concerto il 19 maggio a Bergamo e il 20 a Brescia con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Pier Carlo Orizio. Il Brahms cameristico ricopre innegabilmente in questo Festival un ruolo di primo piano. Scorrendo il calendario troviamo, venerdì 11 maggio a Brescia e lunedì 14 a Bergamo, Louis Lortie e Tokyo String Quartet impegnati nel Quintetto per pianoforte e archi op.34.

Il fenomenale violinista Leonidas Kavakos, per la prima volta al Festival, interpreterà insieme a un gruppo di “amici” i Sestetti per archi op.18 e op.36 (25 e 26 maggio).

Uto Ughi, protagonista assoluto della scorsa edizione, sarà affiancato da Giovanni Bellucci il 9 e 10 giugno in un programma dedicato alle tre Sonate per violino e pianoforte. Infine, otto anni dopo l'ultima partecipazione, torna al Festival la stella del violoncello Mischa Maisky che, accompagnato dalla figlia Lily al pianoforte, sarà impegnato nella Sonata op.38.

Si è anche iniziato a parlare del 50° anniversario del Festival: il 13 maggio, per festeggiare l'evento, è stato programmato un concerto alla Scala di Milano diretto da Daniel Baremboim.

e.roncalli

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