Domenica 11 Marzo 2012

Film Meeting: tutti in coda
Bella idea il noir a tarda sera

Chi sono gli spettatori del Bergamo Film Meeting? Per scoprirlo abbiamo fatto un giro in piazza della Libertà il primo giorno di proiezioni, sabato 10 marzo. C'è lo zoccolo duro degli aficionados, che anno dopo anno tornano a seguire il Festival: secondo i dati raccolti nel 2011, gli spettatori hanno partecipato in media a nove edizioni del Bfm, alcuni (il 25%) hanno preso giorni di ferie dal lavoro. Ampia la soddisfazione rispetto al rapporto qualità/prezzo: cresce anche il numero di chi arriva da fuori città.

Se c'è una cosa che mette d'accordo le generazioni, è il cinema. Il pubblico del Bergamo Film Meeting è davvero eterogeneo: ragazzi di 20, 40 e 60 anni, donne e uomini, bergamaschi e non solo. Ci sono i supercinefili, in grado di elencare la filmografia di registi finlandesi sconosciuti ai più, ma anche semplici curiosi venuti per vedere «un film diverso dai soliti successi del botteghino».

Il Bergamo Film Meeting ha esordito sabato pomeriggio alle tre con un grande classico del maestro spagnolo Luis Buñuel, Quell'oscuro oggetto del desiderio, seguito alle cinque dalla pellicola tedesca Die Fremde, che fa parte della rassegna «I confini dell'Europa», dedicata ai fenomeni migratori e all'identità europea.

Il festival è ripreso la sera con due cortometraggi, seguiti dal primo dei sette film inediti in concorso: la coproduzione argentino-spagnola Las acacias di Pablo Giorgelli, un road movie dal Paraguay a Buenos Aires con protagonisti un camionista e la madre di una bambina di pochi mesi. A seguire due film della rassegna «L'ombra del dubbio», dedicati all'ambiguità come essenza del noir. Sono L'ombra del dubbio, del maestro Alfred Hitchcock, e L'uomo leopardo di Jacques Tourneur, entrambi usciti nel 1943. Il pubblico ha apprezzato molto l'idea dei noir in tarda serata.

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m.sanfilippo

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