Domenica 25 Marzo 2012

Un minuto con Dante
L'incontro col poeta Stazio

L'INCONTRO CON IL POETA STAZIO

21.  7       Ed ecco, sì come ne scrive Luca
21.  8    che Cristo apparve a' due ch'erano in via,
21.  9    già surto fuor de la sepulcral buca,

21. 10       ci apparve un'ombra, e dietro a noi venìa,
21. 11    dal piè guardando la turba che giace;
21. 12    né ci addemmo di lei, sì parlò pria,

21. 13       dicendo; «O frati miei, Dio vi dea pace».
21. 14    Noi ci volgemmo sùbiti, e Virgilio
21. 15    rendéli 'l cenno ch'a ciò si conface.

Il canto XXI inizia con l'immagine di un Dante assetato, assetato di verità, proprio come la samaritana al pozzo di Giacobbe nel noto episodio evangelico. Mentre i due camminano ecco affiancarsi un'anima, quella del poeta latino Stazio, paragonato a Gesù che si affianca ai due discepoli di Emmaus e cammina con loro.

Da questo canto in poi troveremo Stazio accanto ai nostri due pellegrini, incamminato come loro verso la sommità della montagna, fino al Paradiso terrestre.

A differenza di Virgilio, che dovrà tornare indietro una volta esaurito il suo compito, Stazio potrà invece continuare a salire verso la beatitudine definitiva del Paradiso.

Stazio racconta poi, presentandosi, che ottenne il successo grazie alle sue opere poetiche: la Tebaide e l'Achilleide, opera che tuttavia lasciò incompiuta per la sua morte prematura. Aggiunge che fu proprio grazie a Virgilio che si convertì al cristianesimo e che sarebbe disposto a rimanere un altro anno nel Purgatorio pur di conoscere Virgilio di persona.

Enzo Noris

r.clemente

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