Due film per Maurizio Tabani
firmati da Giordana e Righi

C'è anche l'attore bergamasco Maurizio Tabani nel cast del nuovo film di Marco Tullio Giordana, sui drammatici fatti che hanno solcato la storia nera del nostro paese, con la strage di Piazza Fontana, dal titolo «Romanzo di una strage».

Due film per Maurizio Tabani firmati da Giordana e Righi

C'è anche l'attore bergamasco Maurizio Tabani nel cast del nuovo  film di Marco Tullio Giordana, sui drammatici fatti che hanno solcato la storia nera del nostro paese, con la strage di Piazza Fontana. «Romanzo di una strage» è una minuziosa ricostruzione dei fatti, uno studio approfondito, basato anche sulle indagini più recenti. Giordana ricostruisce l'attentato alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, in Piazza Fontana a Milano, che segnò l'inizio degli anni di piombo. Sullo sfondo di uno dei periodi più bui della storia contemporanea italiana si apre lo scorcio analitico del regista, nel racconto rammatico di quei giorni, Giordana non si limita ad elencare fatti, ma delinea le personalità di tutti i protagonisti.

Ed ecco allora Maurizio Tabani nei panni di Teonesto Cerri, il perito balistico del Tribunale di Milano, un ruolo difficile e puntiglioso, per la cui interpretazione il regista ha chiesto sfumature sulla condizione psicologica di un uomo coinvolto nel nome della giustizia a trovare i dettagli di un caso delicato, pericoloso e mai risolto, e che da grande attore, Maurizio Tabani ha saputo restituire con la giusta intensità, e Riccardo Cicogna nel ruolo del Guelfo, un personaggio di sfondo ma che attraverso la forza del suo volto minaccioso e impressivo riesce ad imprimersi sul grande schermo con l'aderenza giusta al personaggio, che rimanda alla cupa atmosfera del periodo storico narrato.

Tabani è anche uno dei protagonisti del film «I giorni della vendemmia», opera prima di Marco Righi. Un piccolo gioiello di poesia e atmosfere. Delicato ed emozionante. Girato con talento e lucidità nella campagna emiliana. E Tabani recita appunto in dialetto emiliano, puntuale e vero ad ogni inquadratura.

Un film nato dal basso, dal cuore di un regista e dal coraggio della sua produttrice Simona Malagoli, che hanno coinvolto un cast di eccellenti attori che a loro volta li hanno ricambiati con generosità e amore per questo progetto. Lavinia Longhi interpreta il ruolo della protagonista Emilia con un'interpretazione essenziale, di piccole sfumature e attimi.

LA TRAMA
1984. Nel settembre ancora torrido di quella provincia rurale emiliana più intrisa di cattolicesimo e socialismo nostrano, Elia vive con i genitori: William e Maddalena; insieme all'anziana nonna Maria. Il tempo è quello del raccolto e ad aiutare nel vigneto adiacente casa, dalla città, arriva Emilia. Disinvolta, la giovane è una rivoluzione nell'ordine della quotidianità dell'adolescente di provincia. Un film da vedere, un esempio da seguire. Girato in soli 14 giorni, il film è stato pluripremiato in tutto il mondo.

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