Domenica 05 Agosto 2012

Prestiti di libri fra biblioteche
«Ora il servizio è a rischio»

Se verrà tagliata, verrà tagliata un'eccellenza. Il servizio di prestito interbibliotecario provinciale, che rischia di finire sotto la botola della Giunta Pirovano, azionata dalla spending review del governo Monti, funziona che è una meraviglia: collega i cinque sistemi intercomunali di tutta la provincia al sistema urbano della città e fa circolare al loro interno libri e film.

L'anno scorso, giusto per citare qualche numero, gli utenti attivi (quelli cioè che hanno preso in prestito almeno un libro dalle 236 biblioteche pubbliche bergamasche) sono stati 217.886; i prestiti complessivi 2.156.987. Di questi, 410.192 sono partiti da una biblioteca e sono stati ritirati dai lettori di un'altra biblioteca. Il bello del prestito interbibliotecario è questo: anche se abiti in uno sperduto paesino di montagna, puoi avere, in pochi giorni e gratis, gli stessi libri o gli stessi dvd che vengono comprati e prestati dalle fornitissime biblioteche di Bergamo, Seriate, Dalmine o Albino.

L'era di internet ha «messo in rete» le biblioteche: prima i banconi del prestito e gli scaffali pieni di volumi erano risorse isolate; ora con un clic ogni bibliotecario può sapere se il libro che un utente gli chiede è disponibile e in quale biblioteca si trova; lo può ordinare; e poi, nel giro di pochi giorni, il lettore lo ritira dove lo ha ordinato grazie alla decina di autisti che con i furgoni bianchi fanno su e giù per le valli e attraversano in lungo e in largo la pianura.

E a questo si aggiunga che lo stesso si può fare direttamente da casa, grazie alla carta regionale dei servizi. Grazie a tutte queste comodità, il prestito interbibliotecario è in costante ascesa: dai 64.384 del 2005 agli oltre 410 mila dello scorso anno. Nonostante l'exploit, ora sembra non esserci più il milione e duecentomila euro con cui ogni anno Via Tasso ha finanziato negli ultimi tempi il sistema (non però l'acquisto dei libri: quello è sempre rimasto a carico dei singoli Comuni).

e.roncalli

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