Martedì 02 Luglio 2013

I tre giorni di BergamoIncontra
Raccontato il fascino del cristianesimo

«Come i bambini che, avendo incontrato una cosa più grande di loro, stupiti, corrono dagli altri a dirla senza paura, certi di avere un padre che li ama ed eventualmente li corregge e quindi senza temere nulla. Così sono stati per noi i tre giorni di BergamoIncontra. Siamo stati colpiti, affascinati dalla natura del cristianesimo, che è rapporto con tutto, e abbiamo voluto proporlo all'intera città, perché tutti possano saperlo».

Sono queste le parole usate da Michele Campiotti, responsabile diocesano di Comunione e Liberazione, nel salutare il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, al termine della Santa Messa celebrata al Quadriportico del Sentierone nella giornata conclusiva di BergamoIncontra.

Tre giorni pieni di riconoscenza e di stupore, grati di poter condividere con l'intera città, in modo semplice, il fascino del cristianesimo, che trasforma la vita di ogni giorno e la rende piena di novità. Un giudizio sulla manifestazione, promossa dall'Associazione BergamoIncontra e nata dentro il carisma di Monsignor Luigi Giussani, condiviso da tutti coloro che da venerdì si sono implicati e vi hanno preso parte sia come promotori che come visitatori. «

Sul Sentierone BergamoIncontra ha trovato la sua collocazione ideale - afferma il presidente dell'Associazione, Edoardo Maladosa – . È stata una manifestazione molto semplice ma dall'alto contenuto, che ci ha permesso di raccontare la nostra esperienza, la nostra vita. Abbiamo visto persone stupite da quanto abbiamo proposto, stupite di fronte a dei ragazzini che, sotto il Quadriportico, di fronte alla riproduzione degli affreschi del Buon Governo di Lorenzetti, parlavano di bene comune e di fede con grande semplicità e naturalezza. È stata per noi la testimonianza di una presenza, come ci ha invitati a fare Papa Francesco».

Tre giorni caratterizzati da una proposta «discreta ed intelligente» - come hanno sottolineato alcuni degli ospiti – che ha voluto documentare come la fede, quando si incarna nella quotidianità e diventa compagna cercata e desiderata, diviene veramente "un evento reale nella vita dell'uomo", come recita la frase di Wittgenstein che ha dato titolo all'ultimo libro della serie l'Equipe di don Luigi Giussani e alla manifestazione.

Nei tre giorni sono passati sotto i tendoni del Quadriportico del Sentierone ospiti più e meno illustri ma tutti desiderosi di raccontare del fascino del cristianesimo. Da Mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, che ha condiviso, con grande paternità e amicizia, il senso della manifestazione, a Massimo Bernardini e Guido Clericetti, che hanno ricordato, a tratti in modo commovente, l'umanità di Enzo Jannaci.

Da Emiliano Mondonico che, con sincerità e umiltà, si è raccontato presentando il suo libro «Una sedia al cielo» a Franco Tentorio, sindaco di Bergamo, e Giorgio Papa, direttore di Finlombarda, che, con grande stima, hanno dibattuto sul futuro della pubblica amministrazione; dai volontari del Banco di Solidarietà che hanno raccontato la loro esperienza in modo umile e riconoscente per essere stati accolti nel loro bisogno, ai ragazzi di Gioventù Studentesca che si sono confrontati su Tolkien e hanno riletto il Buon Governo di Lorenzetti per poter capire di più e condividere con chi passava il valore del bene comune.

Da Lucio Cassia, direttore del Cyfe dell'Università degli Studi di Bergamo a Luca Bonicelli, commerciante e presidente dei Giovani Imprenditori di Ascom, desiderosi di documentare quegli «imprevedibili istanti» che hanno scandito la loro vita e il loro lavoro, arricchendo, insieme ad una quindicina di imprenditori, la mostra «Imprevidibile istante. Giovani per la crescita».

Da Mons Davide Pelucchi, vicario generale, intervenuto in modo commovente nel presentare la Mostra «Videro e credettero. La bellezza e la gioia di esser cristiani» ai filosofi Costantino Esposito e Eugenio Mazzarella che hanno raccontato che cosa ha provocato in loro la lettura del libro di don Giussani, cuore della manifestazione, fino a Pigi Colognesi e Padre Romano Scalfi coinvolti nella presentazione della riedizione dell'opera di Václav Havel Il potere dei senza potere.

«BergamoIncontra si colloca quindi nel panorama culturale bergamasco come una manifestazione degna di nota che ci permette di dire che cosa ci sta a cuore - commenta il presidente Maladosa -. E lo facciamo grazie al coinvolgimento di decine e decine di volontari che con la loro impegno la rendono possibile In conclusione vorrei ricordare l'amicizia nata con gli allievi, gli insegnanti e i responsabili del Conservatorio di Bergamo, del quale tutti conosciamo le attuali fatiche, BergamoIncontra ha voluto pubblicamente e concretamente dimostrare la vicinanza di tutta la città e la provincia ai loro problemi, con la consegna di una borsa di studio al termine di un meraviglioso concerto di ottoni eseguito da più di trenta allievi e insegnanti».

BergamoIncontra 2013 è stata promossa dalle associazioni Bergamo Incontra e S.Agostino; è nata con la collaborazione del Comune di Bergamo; è stata inserita nel calendario di Bergamo Estate 2013 ed ha avuto in concessione il logo «Bergamo Candidata Capitale Europea della Cultura 2019»; ha avuto inoltre il patrocinio della Regione Lombardia e dell'Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Identità e Tradizioni della Provincia di Bergamo; il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Bergamo; il contributo di Cdo Bergamo, Confcooperative Bergamo, Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione Istituti Educativi, Fondazione della Comunità Bergamasca e L'Eco di Bergamo. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie all'impegno e al contributo di molte realtà imprenditoriali non solo bergamasche: Wind, Ars Aedificandi, CB, Confiab, Kartenia, MMN, Spider Lineevita, Vafe, Valko, 1Place e di oltre quaranta aziende.

m.sanfilippo

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