Giovedì 04 Luglio 2013

Libro elettronico, è un «e-boom»
Ma i volumi di carta si difendono

Basta fare un giro nelle librerie di Bergamo per scoprire, accanto agli scaffali stipati di volumi rilegati o in edizione economica, un angolino - spesso né piccolo né nascosto- dedicato ai libri in formato digitale.

La spesa degli italiani per e-Reader (qualunque tipo di dispositivo elettronico specificatamente dedicato alla lettura, escludendo quindi tablet e smartphone) è cresciuta del 650 per cento in due anni (dal 2010 al 2012, secondo i dati dell'Associazione italiana editori) e nel 2012 è stata di 120 milioni di euro.

Secondo le stime, il mercato e-book (a dicembre 2012) pesa circa il due per cento sul totale del mercato del libro (nel 2010 era lo 0,1 per cento). Nell'ultimo anno sono stati tre milioni e mezzo gli e-book venduti nel nostro Paese, per un fatturato stimato tra i 16 e i 18 milioni di euro, più del triplo degli anni precedenti.

Numeri ancora bassi se confrontati con il mercato tedesco (dove grazie agli e-book si ricavano 120 milioni annui) o britannico (350 milioni), ma comunque cifre che cominciano a essere interessanti. Per i lettori giovani, come per chiunque abbia confidenza con smartphone e tablet (dispositivi che in Italia vantano una crescita a tre cifre negli ultimi due anni) l'impatto con la lettura digitale non è traumatico.

A dispetto comunque delle previsioni apocalittiche di chi crede che il digitale segnerà la scomparsa dei libri, le statistiche dicono che il ventisette per cento dei lettori legge persino di più da quando usa anche il digitale.

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m.sanfilippo

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