Venerdì 20 Settembre 2013

Estate, stagione silenziosa in città
E la musica se ne va in provincia

L'estate ha rischiato d'essere ancor più breve e silenziosa. Il deserto delle iniziative in città è ben rappresentato dal Sentierone, capace di accendersi ormai solo con le bancarelle. Fortuna che ci hanno pensato i paesi a dare lezioni di intraprendenza al capoluogo, impegnato a sostenere Bergamo candidata a capitale europea della cultura ma trascurando però i poli dell'aggregazione giovanile.

Ex Campo Utili chiuso a chiave, Parco di Sant'Agostino off-limits, Lazzaretto blindato alle 23,30 e Stadio non pervenuto. Insomma la cultura non è solo Donizetti, indiscusso orgoglio di casa. Una città che vuole dire qualcosa nel campo della cultura deve osare di più anche a discapito di qualche voto. Si può fare e a bassi costi.

Lo hanno dimostrato altrove. Senza Far Rumore, Forest Summer, Filagosto, Bum Bum. Da Cisano Bergamasco a Foresto Sparso e Filago fino a Trescore. Da maggio a settembre. È stata l'estate dei piccoli (si fa per dire) festival musicali che hanno salvato le serate dei bergamaschi rimasti a casa.

Organizzati da associazioni senza fini di lucro fondate da giovani del paese, questi festival negli anni sono diventati grandi arrivando a cifre incredibili: oltre 100 mila presenze in 25 serate. Un fenomeno in crescita costante ma mai così evidente come quest'anno, con la crisi sempre più nera degli enti locali e la mancanza cronica di risorse da destinare alla cultura.

Il Comune di Bergamo ha organizzato il Summer Sound Festival, tre date al Lazzaretto e nemmeno tutte gratuite, con risultati non molto confortanti. C'è stata poi la coda finale dei concerti dei Righeira e di Morgan sulle Mura. Ma complice la mancanza di spazi fruibili in città, la musica si sposta in provincia, dove il rumore fa meno paura.

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m.sanfilippo

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