Lunedì 09 Febbraio 2009

Casnigo, «Rendez-vous»
con il chitarrista Gambetta

Sabato 14 febbraio alle 21 secondo appuntamento di «Teatro alle corde», la rassegna dedicata a importanti chitarristi italiani che si tiene nel rinnovato teatro storico del Circolo Fratellanza di Casnigo, a cura dell'omonimo sodalizio in collaborazione con Frame Events. Stavolta, dopo il concerto del talentuoso Tolo Marton il 6 febbraio scorso, è il turno del genovese Beppe Gambetta, considerato il chitarrista italiano più popolare all'estero. Presenterà, tra gli altri, brani del nuovo album «Rendez-vous».
Gambetta ha iniziato a comporre il suo personale mosaico di suoni e sapori in giovanile pellegrinaggio lungo le mitiche blue highways della profonda America cantate da Woody Guthrie. Sulle tracce del country e del bluegrass, ne ha macinata di strada. Virtuoso dello stile flatpicking (che si avvale dell'uso del plettro), consacrato a livello internazionale, autore di dieci dischi, quattro libri didattici, tre video e un dvd, Gambetta è oggi apprezzato dagli stessi maestri americani. Nel corso della sua carriera ha avuto l’opportunità di suonare con artisti della scena folk internazionale, quali, per citarne alcuni, Doc Watson, Tony Trischka, Gene Parsons, Norman Blake, David Grisman. E poi Dan Crary, Tony McManus e Don Ross, membri insieme a Beppe dei Men of Steel.
Oggi affianca la sua carriera di virtuoso chitarristico a quella di cantautore, nella quale rilegge in modo assai personale anche brani immortali di nuovi e vecchi miti. Il nuovo album, uscito sul finire del 2008, si intitola «Rendez-vous» e, oltre a quelli geografici, varca i confini della sua tecnica chitarristica: «Con "Rendez-vous" ho cercato di spezzare I confini della tecnica del flatpicking in maniera creativa, sperimentando nuove soluzioni dal suono pieno per ottenere una sorta di fingerstyle col plettro, una sintesi inusuale. Ho il piacere di presentare agli ascoltatori musicisti provenienti da mondi artistici diversi, in una combinazione che ritengo stimolante: dall’avanguardia cantautorale di Patty Larkin e Darrell Scott all’onda italiana dei Sessanta di Francesco Guccini, dalla maestria newgrass di Missy Raines e Jim Hurst alla voce del tenore di musica antica Marco Beasley; dall’organetto di mio figlio Filippo Gambetta alla chitarra del maestro brasiliano Marco Pereira, dallo stile progressivo europeo del mandolinista francese Patrick Vaillant alle percussioni etnico-urbane di Marco Fadda e il basso jazzy di Riccardo Barbera».
Il successivo appuntamento di «Teatro alle corde» chiamerà a Casnigo sabato 21 febbraio Franco Morone, con la partecipazione di Raffaella Luna, per una performance acustica.
L'ingresso ad ogni concerto costa 10 euro (possibilità di prenotazione on line scrivendo a [email protected]).

a.benigni

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