Bergamo Festival da non perdere
con Ernesto Olivero e Joseph Zen Ze kiun

Continuano gli appuntamenti di «Bergamo Festival FARE LA PACE». Ecco gli incontri in programma domenica 17 maggio. Dalla musica all’arte, fino alla moda che svela la cultura, ma soprattutto l’arrivo del Vescovo Emerito di Hong Kong Joseph Zen Ze kiun ed Ernesto Olivero.

Anche quest’anno il Festival conferma la sua vocazione a gettare ponti e a mettere mondi lontani in contatto tra loro: dall’Itala all’Estremo Oriente le testimonianze di Olivero e del Vescovo Zen dimostrano come il grande valore della pace dia i suoi frutti migliori quando si manifesta in azioni concrete.

Ernesto Olivero
SERVITORI DEL PRESENTE
Eredità cristiana e umanesimo civile

Moderano Don Giuliano Zanchi e Corrado Benigni
Domenica 17 maggio, ore 15.30, Domus, Piazza Dante, Bergamo
Il primo a prendere la parola sarà nel pomeriggio Ernesto Olivero, noto fondatore del Sermig di Torino e cittadino onorario di Bergamo; alle ore 15.30 presso Domus in Piazza Dante Olivero parlerà di assistenza e di cosa significhi da credente, servire il prossimo; a moderare l’incontro Don Giuliano Zanchi, Segretario della Fondazione Bernareggi e Corrado Benigni, referente per la cultura della Fondazione Mia.

L’umanesimo del messaggio evangelico ha saputo nella storia oltrepassare i confini dell’appartenenza ecclesiale, diventando un criterio di costruzione della vita civile, indipendente e autonomo.
Di questo sciogliersi del Vangelo nella sostanza di un umanesimo comune a tutti, ne è prova l’operato di Ernesto Olivero, noto nel mondo per la sua attività in favore della pace e per la fondazione dei cosiddetti «Arsenali della Pace», presenti a Torino, a San Paolo del Brasile e a Madaba in Giordania. A Bergamo Festival Ernesto Olivero porterà la sua testimonianza: «Non può esistere nessuna pace esterna se non c’è la dimensione personale, interiore della pace, la lotta senza quartiere ai germi del male, dell’indifferenza e dell’egoismo».
L’evento è organizzato in collaborazione con Fondazione Mia, in occasione delle celebrazioni per i 750 anni della Fondazione.

Ernesto Olivero
Nato nel 1940 a Mercato San Severino (Salerno), è sposato, con tre figli e sette nipoti. Ha lavorato in varie industrie del torinese e poi in banca fino alle dimissioni (1991). Nel 1964 ha
fondato a Torino il Sermig, Servizio Missionario Giovani, insieme alla moglie Maria e a un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri. Negli anni’80 all’interno del Sermig nasce la Fraternità della Speranza, che conta attualmente un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Attorno alla Fraternità della Speranza, centinaia di volontari e il movimento internazionale dei Giovani della Pace si ispirano alla spiritualità e al metodo del Sermig.

CARD. JOSEPH ZEN ZE - KIUN
OCCUPY HONG KONG
Un cardinale in piazza e la democrazia in Cina
Modera Padre Gianni Criveller
Domenica 17 maggio, ore 18.00, Centro Congressi Giovanni XXIII, Bergamo
Difende le sue idee e la sua fede con tutte le forze. Si batte per la difesa dei diritti umani e per la libertà in Cina. A Hong Kong, dove vive, è considerato la coscienza morale del suo popolo. È una guida e un sostegno anche per coloro che non si professano cristiani. Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun è il grande ospite internazionale che Bergamo Festival accoglie nell’incontro in programma domenica 17 maggio alle ore 18.00, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII. Al Festival, il Cardinale Zen racconterà la sua storia di partecipazione e di sostegno alla protesta civile e il suo impegno nel dialogo fra la Chiesa e il governo cinese. L’intervista sarà condotta da Padre Gianni Criveller, missionario Pime, teologo e saggista.

Fra giugno e settembre 2014 la città di Hong Kong è stata teatro di pacifiche, ma determinate manifestazioni di piazza, affollate soprattutto di giovani, preoccupati di rivendicare la libertà di poter scegliere il proprio governatore attraverso elezioni democratiche che rispettino gli standard internazionali. A fianco dei manifestanti che hanno protestato con la scritta “Occupy Central with peace and love” si è unito il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, 82 anni compiuti, vescovo emerito di Hong Kong, che si è esposto pubblicamente per sostenere i movimenti che si battono per la democrazia e i diritti umani in Cina.«È arrivato il tempo di mostrare veramente che vogliamo essere liberi e non schiavi» ha detto il Cardinale Zen alla folla.

La vicenda specifica di Hong Kong non può essere isolata dalla partita più ampia dei rapporti fra Santa Sede e Pechino. L’impegno del Cardinale Zen è quindi ancora più significativo nel difficile compito di tenere insieme il valore della libertà con la necessità di non alzare nuovi muri nel dialogo fra la chiesa e il governo cinese.

Cardinale Joseph Zen Ze-Kiun
Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, Vescovo emerito di Hong Kong (Cina), è nato in una famiglia cattolica a Shanghai il 13 gennaio 1932. Ha studiato in Italia, alla Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Salesiano a Torino Crocetta (Istituto internazionale Don Bosco), quindi a Roma. Ordinato sacerdote a Torino nel 1961, ha respirato l’aria del Concilio prima di far ritorno a Hong Kong nel 1946. Dal suo rientro, è stato insegnante allo studentato salesiano di Hong Kong e al Seminario diocesano «Holy Spirit». Per sei anni è stato Superiore Provinciale per la Cina della Società Salesiana di San Giovanni Bosco. Dal 1989 al 1996, ha insegnato filosofia e teologia sacramentaria in diversi Seminari cinesi.Vescovo emerito di Hong Kong dal 15 aprile 2009, è stato creato Cardinale nel 2006 da Papa Benedetto XVI.
Entrambi gli eventi sono gratuiti previa iscrizione on line sul sito bergamofestival.it

Nei panni dell’altra
Mostra di ricami della trazione palestinese
Sala Porta Sant’Agostino, 17 – 24 maggio 2015
Inaugurazione: domenica 17 maggio, ore 17

A Porta Sant’ Agostino la storia della Palestina viene narrata da abiti e accessori ricamati a mano. Opere che svelano l’antica arte del ricamo e la profondità della cultura palestinese. I preziosi ricami che questa mostra regala, provengono da diverse zone del mondo. La creazione di laboratori di ricamo nei campi profughi palestinesi del Libano è stato uno dei progetti dell’associazione Najdeh, che nasce nel 1977 con lo scopo di aiutare le donne sopravvissute al massacro di Tell El Zaatar, un campo di rifugiati palestinesi a Beirut.
Oltre a svolgere un ruolo economico, i ricami hanno consentito alle donne delle generazioni della diaspora di riappropriarsi degli aspetti più tipici della cultura tradizionale palestinese. Le fondatrici del Najdeh, in collaborazione con il gruppo milanese della rete Radiè Resch e l’Associazione per la Pace di Milano, hanno progettato una esposizione di ricami palestinesi realizzati dai laboratori di Al Badia. A impreziosire la mostra si aggiungono i vestiti ricamati in Palestina e in altri luoghi della diaspora, raccolti e resi disponibili in diverse esposizioni dalla Comunità Palestinese di Lombardia e dall’Associazione Assopace Palestina, a cui dobbiamo l’impegno di portare in diverse piazze italiane il vestito più grande del mondo, ricamato da donne che vivono nei villaggi intorno ad Hebron.

Installazione dell’abito da Guinnes della Palestina realizzato da 150 donne dei villaggi arabi di Hebron
Domenica 17 maggio, dalle ore 10 alle 17
Prato Fara, Bergamo
La Comunità Palestinese di Lombardia ha portato a Bergamo, il vestito più grande del mondo, simbolo del patrimonio culturale palestinese e cucito a mano da centocinquanta donne dei villaggi arabi intorno ad Hebron. Domenica 17 maggio sarà esposto presso il prato della Fara in Città Alta. L’abito è stato realizzato con tanti tasselli ricamati a mano e poi uniti come simbolo dell’unità culturale di un popolo e di un territorio spezzato e diviso.

Gaetano Donizetti, nella casa di Bergamo che gli diede i natali nel 1797.
Il Maestro Diego Dini Ciacci, direttore e oboista tra i più celebri, insieme al soprano Veronika Kralova e a Sim So Young al pianoforte, condurranno il pubblico alla scoperta della musica di Donizetti nell’incontro – concerto “Ah rammenta o bella Irene” in programma domenica 17 maggio alle ore 15.30, con replica alle 17.00, presso Casa Donizetti di Bergamo.

Nel corso del workshop musicale saranno illustrati al pubblico alcuni aspetti poco noti della vita e delle opere di Donizetti, attraverso l’esecuzione di alcuni rarissimi brani del Maestro, tra cui una sonata per oboe e tastiera e un’aria da concerto per soprano e pianoforte di raro ascolto: «Ah, rammenta, o bella Irene» su testo di Pietro Metastasio.
A tutti i partecipanti verrà regalato un cd con brani di Donizetti interpretati da Diego Dini Ciacci per Sony Classical. L’evento è organizzato in collaborazione con Sony Classical, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e Fondazione Donizetti. Ingresso gratuito previa iscrizione on line sul sito bergamofestival.it

Laboratori didattici dedicati ai bambini
«Laboratorio musicale: Donizetti per bambini», sabato 16 maggio
«Fogli al vento. Avere stoffa per difendere le idee», sabato 16 e domenica 17 maggio
Temporary Lab, Quadriportico Sentierone, Bergamo

Continuano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli: sabato 16 maggio il laboratorio «Donizetti per bambini» a cura di Mario Marcarini, label manager Sony Classical Italia, si propone di avvicinare i più piccini alla musica di Gaetano Donizetti in maniera semplice e divertente.

«Nacqui sotterra in Borgo Canale. Scendevasi per una scala di cantina ov’ombra di luce non mai penetrò. E siccome gufo presi il mio volo...». Comincia da Bergamo e dalle parole del bergamasco forse più noto al mondo il racconto della vita e delle opere di Gaetano Donizetti, un percorso che, attraverso ascolti attentamente scelti e aneddoti divertenti, accompagnerà per mano i bambini alla scoperta di un’epoca fatta di guerre e grandi contrasti. Dopo il successo riscosso in Italia Donizetti prende il volo per l’Europa, alla conquista dei più importanti palcoscenici, da Parigi a Vienna, fino al definitivo e improvviso ritorno in patria.
Mario Marcarini, con un linguaggio semplice e accattivante, condurrà i bambini in un viaggio musicale appassionante che saprà incuriosire e stimolare la fantasia anche dei più piccoli.

L’evento è organizzato in collaborazione con Sony Classical; ai bambini iscritti al laboratorio sarà offerto in dono un gelato da Balzer Gelateria.
Partecipanti: età da 5 a 10 anni per un numero massimo di 25 persone a gruppo.
Durata: 50 minuti circa.
Partecipazione gratuita previa iscrizione on line sul sito bergamofestival.it

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