Giovedì 03 Ottobre 2002

Bergamo mostre

Sabato alle ore 18 si inaugura nell’Auditorium del Centro Civico S. Bernardino di Caravaggio la mostra "Trento Longaretti. Il segno della memoria". Curata da Maria Grazia Recanati, l’esposizione, che si svolge in contemporanea all’antologica di pittura in corso a Villa Reale di Monza, presenta per la prima volta in modo sistematico l’opera calcografica dell’artista (fino al 20 ottobre).

Se, a partire da sabato alle ore 11 fino al 13 ottobre, la Sala Mostre della Cassa Rurale Artigiana di Treviglio ospiterà la personale di Attilio Gattafù, la cultura africana è protagonista delle opere della spagnola Mar Aguilar esposte fino al 20 ottobre all’Auditorium del Centro Culturale di Gorle (inaugurazione sabato alle ore 18).

Tra le mostre già in corso spicca invece la personale dell’udinese Giorgio Celiberti, aperta fino al 13 ottobre all’ex Ateneo in Città Alta. La rabbia per la tragedia della violenza graffia, incide, scava il muro della memoria per far riaffiorare sogni e pensieri dei bambini rinchiusi nelle prigioni di Terezin: sconvolto nel 1965 da una visita al lager vicino a Praga, Celiberti crea un nuovo alfabeto pittorico per raccontare la tragedia attraverso gli occhi dell’infanzia.

Si intitola «La Grande Madre» la mostra organizzata dall’Asav di Seriate che raccoglie fino al 5 ottobre nella Sala Espositiva «Virgilio Carbonari» (nel Palazzo Municipale) i dipinti eseguiti dal siciliano Francesco De Francesco dal 1984 al 2002. Ispirandosi ai grandi maestri del surrealismo, l’artista traduce in un linguaggio pittorico meticoloso le sensazioni e le immagini che riaffiorano dall’inconscio.

E ancora, Ispirandosi all’agiografia di San Francesco di San Bonaventura, Giuseppe Mazzoleni rappresenta i fatti della vita del Poverello d’Assisi in 22 affreschi trasportati su tela, esposti fino al 6 ottobre all’ex chiesa di S. Sisto di Colognola (angolo via Carlo Alberto e via Vittoria).
(03/10/2002)

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags