«Bisogna essere felici e sinceri» La rivelazione Ermal Meta a Bergamo

«Bisogna essere felici e sinceri»
La rivelazione Ermal Meta a Bergamo

Il cantante Ermal Meta, 3° al Festival di Sanremo, domani si esibisce al Druso di Ranica. L’album «Vietato morire» è disco d’oro, platino il singolo.

Subito dopo Sanremo, commentando il risultato, Ermal Meta ci aveva detto: «Si può sempre chiedere di più alla vita, ma va bene così». Sembrava incontentabile. Terzo al Festival, per qualche settimana primo in classifica, quindi in tournée confortato dai numeri. L’album «Vietato morire» è oro che cola. Il tour non è da meno: sta registrando risultati più che ambiziosi, con diversi sold-out in giro per l’Italia. Venerdì 27 aprile il cantante e autore italo albanese arriva al «Druso Circus» di Ranica (inizio ore 21.30; biglietti ancora disponibili). Ermal è la rivelazione annunciata di questi ultimi anni.

Lei aveva un pubblico di nicchia, ora ha un seguito più popolare con caratteristiche simili. Cosa è cambiato?
«Non faccio distinzioni. Il pubblico è fatto da persone che hanno una loro vita, con problemi, gioie e dolori. Sono persone che mi regalano una parete del loro tempo: un regalo preziosissimo. Questo non può esser racchiuso in una categoria. Il dono del tempo è il più bello dei doni, perché non è restituibile».
La canzone di Sanremo, biglietto da visita dell’album, è un inno di disubbidienza, più che un pezzo sulla violenza in famiglia.

La canzone di Sanremo, biglietto da visita dell’album, è un inno di disubbidienza, più che un pezzo sulla violenza in famiglia.
Ma sì, perché è necessario prendere le distanze da certe realtà, da cose che nella vita possono accadere».

È dunque un inno di speranza; per questo ha motivato un così evidente movimento di adesione?
«Secondo me quello che ha colpito è il messaggio positivo che la canzone lancia. “Vietato morire” parla della vita. La disubbidienza è speranza. In vero spero di far qualcosa di positivo quando la tua vita diventa difficile. Le porte della felicità, almeno in certi casi, le puoi aprire solo attraverso la disubbidienza».

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