Sabato 03 Aprile 2004

Cantando per il Sud del mondo

Chi sceglie profondamente la musica come una delle possibili modalità d’espressione e, soprattutto, di relazione non può non riconoscere che quest’arte si presenta anche come responsabilità, come missione. Fino poi a scoprire che se mancasse di questo carattere «missionario» che la rende capace di creare sincere, significative e liberanti relazioni, la musica potrebbe anche non avere motivo d’essere.

Non è allora un caso puramente esteriore se il Celim – l’Organizzazione di volontariato internazionale cristiano che con la preparazione e l’invio di volontari (a oggi si contano più di un centinaio di inviati) si impegna ad appoggiare lo sviluppo delle comunità del Sud del mondo valorizzando le risorse umane e ambientali autoctone nel rispetto delle diversità delle popolazioni – ha inserito nel programma delle celebrazioni per i quarant’anni della sua attività alcuni appuntamenti musicali.

Il prossimo sarà un «Concerto di musiche e balli dal mondo» che si terrà stasera alle 20.30 con ingresso gratuito nella cornice dell’auditorium della Casa del giovane. Si avvicenderanno sul palco il coro italiano AfriCanOro, con canti tradizionali africani, i gruppi boliviani Jatun yan e Casa de los bolivianos, con la musica e i balli della tradizione andina, e i Baco Jeli del Burkina Faso, con un’altra ventata di musica e danze africane, andando così a nutrire una variopinta tavolozza di ritmi e suoni, veicoli talora privilegiati della bellezza di culture altre e ricchissime con le quali è possibile entrare in dialogo partendo dall’ascolto. Con ciò si riconferma pure come in fondo la musica – e la musica tutta – non sia solo diletto per gli appassionati, ma presenti visceralmente una straordinaria occasione di comunicazione universale. In concomitanza con il concerto sarà consegnato a Simona Cavalleri, allieva della 3ª D dell’Istituto professionale Caniana, il premio per la vittoria del concorso realizzato con il patrocinio del Comune di Bergamo e de «L’Eco di Bergamo» rivolto agli alunni delle scuole medie e superiori di città e provincia con l’obiettivo di ideare il logo del quarantesimo del Celim. Verrà anche allestita una mostra di tutti gli altri lavori realizzati.

Alcuni dei pionieri del Celim Bergamo partiti tra i primi alla volta dell’Africa e dell’America Latina offriranno poi testimonianze sulla loro esperienza.

(03/04/2004)

fa.tinaglia

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