Un 2017 di grandi mostre a Milano Caravaggio, Kandinsky, Hering, Manet...
San Giovanni Battista, tela del Caravaggio conservata a Kansas City

Un 2017 di grandi mostre a Milano
Caravaggio, Kandinsky, Hering, Manet...

Il clou sarà l’esposizione «Dentro Caravaggio» con 20 opere provenienti da tutto il mondo. A Palazzo Reale anche Keith Haring, Manet, Toulouse-Lautrec e al Mudec Kandinsky.

Sarà l’arte italiana la protagonista della stagione di mostre proposte dal Comune di Milano per il 2017. Il programma, con alcune anticipazioni del calendario 2018, è stato presentato mercoledì 18 gennaio a Palazzo Marino. Cuore dell’attività espositiva del 2017 sarà la mostra «Dentro Caravaggio», dal 28 settembre al 29 gennaio 2018 a Palazzo Reale: per la prima volta insieme a Milano saranno esposti venti capolavori del maestro provenienti da tutto il mondo che raccontano la sua produzione artistica alla luce delle novità cronologiche emerse dalle ricerche più recenti. «Una mostra affascinante perché coniuga la ricerca scientifica di altissimo livello con una forte attitudine divulgativa» ha spiegato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. Per la visita del Papa a Milano, il 25 marzo, a Palazzo Reale si terrà una mostra dedicata al legame tra «Arte e spiritualità in Italia», mentre si renderà omaggio alla scultura a Milano nell’esposizione alla Gam - Galleria di arte moderna «100 anni. La scultura a Milano». Non mancheranno in città i grandi nomi dell’arte internazionale, da Keith Haring (Palazzo Reale, 21 febbraio - 18 giugno), a «Manet e la Parigi moderna» (Palazzo Reale, 8 marzo – 2 luglio) in collaborazione con il Musée d’Orsay, fino a Kandinsky al Mudec (15 marzo - 9 luglio) e Toulouse-Lautrec con il suo «Mondo fluttuante» in esposizione a Palazzo Reale da ottobre.

Il dipinto  Macchia nera, di Vassily Kandisky, un olio su tela, 100x130, del 1912

Il dipinto Macchia nera, di Vassily Kandisky, un olio su tela, 100x130, del 1912

Trentacinque mostre in 11 musei tra civici e privati: è questo il palinsesto delle esposizioni artistiche milanesi per il biennio 2017/2018, presentato a Palazzo Marino, questa mattina, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dal l’assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno. «Il tema della cultura è centrale a Milano - ha detto il sindaco, Giuseppe Sala -. Vogliamo mettere in campo un’attenzione straordinaria alla qualità. Nella nostra filosofia di lavoro la forza nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato. Chiamiamo i privati a collaborare e ad avere un ritorno dall’investimento che fanno».

Nel 2018, in primavera, alla Gam aprirà la prima rassegna dedicata al pittore tedesco Lucian Freud, mentre il Mudec ospiterà un tributo speciale alla pittrice messicana Frida Kahlo, con una serie di opere mai arrivate in Italia provenienti da Messico e Stati Uniti (1febbraio - 3 giugno 2018). Tra gli appuntamenti in programma, numerosi anniversari, come il 40° degli Amici della Scala e i 100 anni della Rinascente e nomi di spicco dell’arte mondiale, come Keith Haring, Manet, Kandinskij, Andy Warhol, Giorgio De Chirico, Gio Ponti, Caravaggio, Henri de Toulouse-Lautrec, Frida Kahlo, Albrecht Dürer, Salvador Dalì, Carlo Carrà, Pablo Picasso. «L’arte italiana sarà al centro, durante la visita, a marzo, di Papa Francesco, con la mostra «Arte e spiritualità in Italia», a Palazzo Reale, con numerosi prestiti da Roma», spiega Del Corno. A cui si aggiungono, sempre nell’arco del 2017, un allestimento sulla fortuna iconografica del Cenacolo vinciano, «tassello del percorso che ci porterà a celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, nel 2019», sottolinea l’assessore.

quadro di Keith Haring al Guggenheim museum a Bilbao EPA/ALFREDO ALDA /JI

quadro di Keith Haring al Guggenheim museum a Bilbao EPA/ALFREDO ALDA /JI
(Foto by ALFREDO ALDAI)

A 30 anni dalla morte del fondatore della Pop Art Andy Warhol, il Museo del Novecento ospiterà «Sixty Last Suppers», uno degli appuntamenti del calendario speciale stilato per la Milano Art Week, a marzo.

VASO DI ROSE Dipinto di Edouard Manet (1882)

VASO DI ROSE Dipinto di Edouard Manet (1882)

In continuità con l’attuale retrospettiva su Jean Michel Basquiat, al Mudec e con la temporanea di Warhol al Museo del Novecento, a fine febbraio di quest’anno aprirà i battenti, a Palazzo Reale, un allestimento che «per la prima volta ripercorre tutto l’itinerario artistico di Keith Haring, con opere da tutto il mondo. A testimoniare, anche, la centralità dell’arte americana nel rapporto con la nostra città», sostiene Del Corno. Sul solco degli USA, ad aprile, dislocata tra il Museo del Nivecento e le Gallerie d’Italia, arriva «New York New York!», che raccoglie i lavori di artisti italiani, a patire dagli anni ’30, che ebbero un rapporto diretto con gli States.

«Le grandi collaborazioni con gli istituti artistici del mondo, quest’anno si concentrano sulla Francia», con una vernice dedicata a Manet, padre dell’impressionismo, una al cantore della Belle Epoque e della vita bohèmienne Henri de Toulouse- Lautrec e una a Pablo Picasso, «capitolo fondamentale di un ampissimo progetto internazionale del museo Picasso di Parigi», assicura Del Corno.

CARICATURA DEL PITTORE FRANCESE HENRY DE TOULOUSE-LAUTREC

CARICATURA DEL PITTORE FRANCESE HENRY DE TOULOUSE-LAUTREC

Per i 100 anni della Rinascente, così battezzata da Gabriele D’Annunzio nel 1917, Palazzo Reale ospiterà una rassegna che riguarda i mutamenti di Milano, su cui aleggiano i nomi di Salvatore Quasimodo, Carlo Emilio Gadda, Cesare Zavattini e Italo Calvino, mentre per il 40esimo degli Amici della Scala, nella Sala degli Arazzi, a Palazzo Reale, sfileranno 24 costumi scaligeri restaurati. Se il Pac dedica la prima antologica italiana al maestro spagnolo Santiago Serra,«Mea culpa», Palazzo Reale sarà la sede di una mostra dedicata a Carlo Carrà, «cuore del ’900 italiano», commenta l’assessore.


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