Martedì 08 Luglio 2008

Donizetti, una stagione da Goldoni a Cechov
Debutta Alessio Boni. E torna Giulio Bosetti

PROSA OPERETTA ALTRI PERCORSI: ECCO IL CARTELLONEBIGLIETTI E INFORMAZIONIGrandi classici, drammaturgia contemporanea, teatro di ricerca, teatro-canzone, teatro-circo, un particolare racconto teatrale a passo di tango e infine un ciclo di operette: 23 spettacoli, di cui due in «prima» nazionale. E’ quanto propone la nuova stagione del Teatro Donizetti. Nel cartellone spiccano capolavori della storia del teatro di drammaturghi come «Sior Todero brontolon» e «I due gemelli veneziani» di Carlo Goldoni, «Il Gabbiano» di Anton Cechov e «Madre Courage» di Bertolt Brecht, con protagonisti di rilievo come Giulio Bosetti, Isa Danieli, Massimo Dapporto, Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, si intrecciano a testi di autori riconosciuti di oggi come Copenaghen di Michael Frayn e Il dio della carneficina di Yasmina Reza , che vedrà riunito un quartetto di interpreti d’eccezione come Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando. È ormai un classico moderno quel particolare modo di fare teatro, mischiando brani recitati a pezzi cantati, che Giorgio Gaber inventò insieme a Luporini oltre 35 anni fa, e che Neri Marcorè con Un certo signor G riscopre, rendendo omaggio al cantautore, interrogandosi, con ironia e malinconia, sui destini dell’uomo moderno in bilico fra slancio utopico e impotenza. Non mancano canzoni e parole raffinate neppure nello spettacolo di Paolo Poli, attore straordinariamente versatile e brillante, dedicato agli splendidi racconti sui sentimenti umani, i 54 piccoli gioielli (da Amore a Solitudine) che costituiscono la raccolta Sillabari di Goffredo Parise, capolavoro dello scrittore veneto. Narrazione, canto e musica confluiscono anche ne Il passo dell’anima, con l’aggiunta dei momenti di danza, spettacolo che ripercorre grazie a Lella Costa e alla voce di Andrea Concetti, i momenti più significativi della vita del meraviglioso tangero argentino, Carlos Gardel. Infine due spettacoli in cui il circo è con accenti diversi un grande e irresistibile protagonista: Rain del Cirque Éloize, regista Daniele Finzi Pasca, che ritorna al Donizetti e La famiglia della leggendaria compagnia Licedei di San Pietroburgo - teatro russo di clown e di mimi – creata nel 1968 dal mitico clown Slava Polunin. Infine un ciclo di tre celebri operette – Cin ci là, Il paese dei campanelli e Ballo al Savoy – costellerà la stagione con le sue storie da vaudeville, intricate e divertenti, e le sue musiche leggere e allegre.(08/07/2008)

e.roncalli

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