Lunedì 19 Gennaio 2009

«Fiore di cactus», Giorgi e Girone a teatro

Venerdì 30 gennaio alle ore 21 al Creberg Teatro va in scena «Fiore di cactus» con Remo Girone ed Eleonora Giorgi. Si tratta di una deliziosa commedia di situazioni pazze e malintesi, che molti ricorderanno per la straordinaria interpretazione cinematografica di Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn nell’omonimo film diretto da Gene Saks nel 1969. La commedia, ormai un classico del teatro leggero, è stata portata in scena in varie edizioni in Italia, ci limitiamo a ricordare le superbe interpretazioni di protagonisti quali Alberto Lupo e Valeria Valeri (nella prima versione italiana della commedia), poi di nuovo della Valeri in coppia con Paolo Ferrari.

E’ la storia di Giuliano Foch, un dentista scapolo ed impenitente play-boy, che, per evitare coinvolgimenti eccessivi nelle storie che vive, si inventa una moglie e tre figli. La sua nuova fiamma, una allegra ragazza di nome Tonia, però, tenta il suicidio per amor suo, perciò il nostro protagonista, preso dal rimorso, si sente obbligato a chiederle di sposarlo e le annuncia il suo divorzio dalla moglie, cui seguiranno le loro nozze. Ma i guai non finiscono qui. La ragazza infatti vuole sincerarsi di avere il consenso della presunta ex moglie. Come risolvere questo problema? Al nostro eroe non resta che cercare la complicità infermiera-segretaria Stefania. Alla fine, dopo un gioco di divertenti equivoci, il castello di bugie crolla e le "affinità elettive" trionfano: l’amore sboccia improvviso e imprevisto proprio come un fiore di cactus.

Nel cast Giorgia Trasselli, Guglielmo Guidi, Fabrizio Alessandro Barbone, Andrea Garinei, Federica Montanelli, Donatella Pompadour. Scene di Alessandro Chiti, costumi di Maurizio Millenotti, musiche di Mario Nascimbene, regia di Guglielmo Ferro

TRAMA

Antonia Marechal, amante di Giuliano, un affermato dentista, tenta il suicidio per amore di lui ma viene salvata dal vicino di casa : Igor. Preso dal rimorso, Giuliano decide di sposarla ma avendole sempre fatto credere di aver già moglie, è costretto a pregare Stefania, la sua infermiera, di prestarsi a recitare la parte della consorte favorevole al divorzio. Inizialmente reticente, Stefania Vigneau infine accetta ma il coinvolgimento nella storia di personaggi quali Bebert, La Bionda, Il Colonnello Cochet e la signora Durand, non faranno che complicare irrimediabilmente la vita a Giuliano il quale non fa che aggravare la sua situazione mentendo spudoratamente per cercare di salvare capra e cavoli. Stanca di essere coinvolta suo malgrado in una storia che le sconvolge l’esistenza, Stefania decide di mettere fine alla serie degli equivoci e rivela ad Antonia la sua vera identità. Antonia, indispettita per l’inganno, lascia Giuliano per Igor e Giuliano si accorge finalmente di Stefania, da sempre segretamente innamorata di lui e per tanti anni vissuta nella sua ombra. La commedia è la rivisitazione di un’antica e perenne favola che variando dosi ed ingredienti va da "Cenerentola" a "Pretty woman" ma che è qui riproposta con credibile semplicità, brio e rara eleganza.


BIGLIETTI
I   settore€ 30.00 + diritto di prevendita
II  settore€ 25.00 + diritto di prevendita
III  settore€ 20.00 + diritto di prevendita
Nei punti vendita TICKETONE e Sportelli del CREDITO BERGAMASCO, a fronte del servizio offerto, il diritto di prevendita (del 10%) viene maggiorato di € 1,50.
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orari: lun–sab 11.00-14.00/15.30-18.30

Paolini torna a Bergamo il 31 gennaio

(19/01/2009)

e.roncalli

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