Fondazione Creberg: restauro e mostra per la Trinità che incorona la Vergine del Moroni

Fondazione Creberg: restauro e mostra per la Trinità che incorona la Vergine del Moroni

Grazie alla Fondazione Credito Bergamasco è tornata all’antico splendore la tela cinquecentesca di Giovan Battista Moroni (291,5 x 470,5 centimetri), proveniente dalla chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro della Croce in Borgo Pignolo a Bergamo (ma che in origine era collocata nella scomparsa chiesa della Trinità). Si è appena concluso il restauro de “La Trinità che incorona la Vergine”, olio su tela risalente all’ultima fase di attività del pittore di origini albinesi Giovan Battista Moroni (1520-24 circa-1579).I lavori di restauro, promossi dalla Fondazione Credito Bergamasco, si sono svolti sotto la direzione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico di Milano e sono stati curati da Minerva Maggi, Alberto Sangalli ed Eugenia De Beni, che li hanno eseguiti direttamente nei locali messi a disposizione dall’Ente che ha finanziato il recupero della tela.“L’intervento - spiega Angelo Piazzoli, segreterio della Fondazione Credito Bergamasco - ha permesso di rilevare i deterioramenti causati dai lavori condotti in precedenza e vi ha posto rimedio – un lembo di circa 20 centimetri di tela dipinta ripiegata sul retro è stato recuperato e restituito all’antico splendore – e inoltre ha consentito di riportare l’intero dipinto alla sua originale eleganza, estrapolando quella ricercatezza di toni nonché quell’attento rispetto all’affinità cromatica che erano stati oscurati da precedenti ritocchi. La porzione recuperata riporta la rappresentazione sacra sulla terra, nel senso che gli ha restituito un orizzonte di paesaggio reale e terreno. La Fondazione ha altresì promosso minuziose ricerche di ordine scientifico effettuate durante il restyling – analisi microchimiche e stratigrafiche su diversi frammenti del dipinto; la fluorescenza, il falso colore ed alcune riprese riflettografiche; l’indagine XRF, la spettrometria in riflettanza nel visibile e l’analisi colorimetrica – che hanno consentito di fornire ulteriori ragguagli circa la tecnica pittorica di Giovan Battista Moroni”.Per chi vuole saperne di piùTutte queste informazioni saranno rese note nel corso di una conferenza scientifica dal titolo “Il Moroni invisibile: la ricerca scientifica oltre il restauro”, che si svolgerà sabato 4 ottobre alle 18 nella Sala Traini del Credito Bergamasco, nell’ambito del calendario dei convegni proposti dalla manifestazione “BergamoScienza”. A tal fine la Fondazione Credito Bergamasco ha finanziato la realizzazione di un fascicolo informativo che illustrerà le varie fasi del restauro nonché i risultati delle indagini scientifiche ad esso connesse.In mostra da martedì 16 e fino a martedì 30 settembreA partire da martedì 16 e fino a martedì 30 settembre il dipinto “La Trinità che incorona la Vergine” sarà a disposizione del pubblico nella sede centrale del Credito Bergamasco in Largo Porta Nuova 2, quindi la tela sarà ricollocata nella chiesa Parrocchiale di Sant’Alessandro della Croce in Bergamo, ove sarà ufficialmente presentata alla cittadinanza nel corso di una cerimonia in programma per domenica 19 ottobre alle 20.30, cui seguirà il concerto dell’Orchestra Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Daniele Agiman. Il concerto, offerto dalla Fondazione Credito Bergamasco, vedrà la partecipazione del Coro “Bach” di Milano e sarà aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili.“Attraverso questo intervento – ha concluso Angelo Piazzoli – che si colloca nel solco della tradizionale attività di valorizzazione dell’arte e di diffusione della cultura espresse in ambito locale, la Fondazione Credito Bergamasco concorre ad accrescere l’apprezzamento di un grande pittore tra i protagonisti assoluti del Cinquecento lombardo. In quest’ottica l’Ente ha affiancato ai lavori di recupero una serie di iniziative ricche di interesse – come il convegno scientifico promosso nell’ambito di BergamoScienza – destinate a sottolineare l’indiscussa valenza artistica di un autore bergamasco fra i più illustri di ogni tempo”.(12/09/2008)

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