Gemitaiz ospite alle «Due Torri» Firmerà il suo nuovo album: «Davide»

Gemitaiz ospite alle «Due Torri»
Firmerà il suo nuovo album: «Davide»

Nei brani di “Davide”, il suo ultimo disco, c’è lui, Gemitaiz. La sua personalità è talmente presente che il rapper romano ha deciso di intitolare il cd con il suo nome di battesimo.

Un album maturo, impegnato, introspettivo, che Gemitaiz firmerà mercoledì 9 maggio a partire dalle 16 al centro commerciale “Le Due Torri” di Stezzano, grazie all’instore organizzato da MediaWorld.

La copertina è significativa: c’è l’artista che cammina e brucia, come una torcia umana. Perché a Gemitaiz piace l’idea del martirio, come ha dichiarato nel corso della presentazione del disco. Fare un album come il suo, di questi tempi, infatti è un po’ come andare al martirio. Il rap è ai suoi massimi storici, come lo è l’hip hop, i rapper sono in cima alle classifiche. Ma i suoi brani non parlano degli argomenti cari al genere: non parlano di soldi, del successo, delle conquiste femminili. Trattano temi intimi, per scrivere le canzoni non si è guardato attorno ma dentro. Paradossalmente il suo lavoro vuole essere “un gesto punk”, come ha spesso dichiarato. Davide de Luca non vuole piacere per forza, non aspira al successo ad ogni costo. Perché quando lui ha cominciato a fare rap, più di otto anni fa, il panorama musicale era completamente diverso da quello odierno. L’hip hop lo capivano in pochi, mentre ora il flow spopola. E così Gemitaiz temeva che “Davide” non venisse compreso, che le sue parole si discostassero troppo da ciò che la gente è abituata a sentire. Aveva torto: da due settimane è ai vertici delle classifiche come album più venduto.

Tanto fanno i featuring, ai quali ormai nessun artista rinuncia: lui ha scelto Guè Pequeno, Coez, Fabri Fibra, Achille Lauro. Ed ha scelto la strada dell’umiltà. Se al pubblico piacciono, tanto meglio, altrimenti Davide non ha paura di essere frainteso, “misunderstood”, come la scritta che ha tatuata in testa.


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