Martedì 22 Giugno 2004

Gianfranco Uristani in Città Alta

Nella sala dell’ex Ateneo in Città Alta, piazza Reginaldo Giuliani, espone in questi giorni il pittore bergamasco Gianfranco Uristani. La mostra, che si svolge con il patrocinio del Comune di Bergamo e della Terza Circoscrizione di Città Alta e Colli, è curata da Mimma Massone nell’ambito delle attività di «Eventi culturali e artistici» di Brembate Sotto, di cui è direttrice.

Gianfranco Uristani può essere definito «il pittore del silenzio» poiché le sue opere sono più che mai conferma e testimonianza di una «natura» che si presenta nella sua esplicita realtà silenziosa, al di fuori di ogni trambusto cittadino e di ogni caos di suoni. Per Uristani ciò che conta è il valore intrinseco del silenzio che ci fanno assaporare in tutta la sua interezza e preziosità la distesa d’un prato con vivaci rossi papaveri, un cascinale di campagna imbiancato dalla neve, un antico borgo che sembra tacere da sempre, un albero oppure una serie di alberi in compagnia unicamente della luce che li avvolge e delle ombre che tracciano sul terreno in contrapposizione alla luce. Ma non si pensi che queste immagini pittoriche siano realizzate con quello stile figurativo tradizionale che si collega al classico; no, questo di Uristani è uno stilema rapportato ad una espressività moderna, vale a dire senza ricerca di dettagli a scopo o finalità realista o iper-realista. La sua è una pittura con disegno dal tratto essenziale il quale rivela nella sua entità l’intero soggetto oppure un suo particolare senza venir meno all’identificazione del soggetto in quanto tale. E con la sua tavolozza Gianfranco Uristani sa trarre colori purissimi, accostati a volte con evidenti e palesi contrasti di proposito voluti dall’artista che, di conseguenza, rendono i vari soggetti autentici «personaggi» dell’immagine rappresentata. Convince per davvero la bravura di Uristani nell’uso dei suoi colori i quali, pur non mancando di vivaci vibrazioni, diventano coefficienti indispensabili di quella poesia che si traduce nel silenzio di un creato espressione di incanto e di fascino.

Informazioni utili

Durata della mostra: fino al 27 giugno

Ex Ateneo di Città Alta, piazza Reginaldo Giuliani, Bergamo

(22/06/2004)

Lino Lazzari

fa.tinaglia

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