Mercoledì 19 Novembre 2008

La storia della Dalmine sul web nelle foto dei lavoratori

Fotografie, lavoro, persone nell’era di Internet. È questo l’argomento di un convegno e un workshop in programma alla Fondazione Dalmine, a Dalmine in piazza Caduti del 6 luglio 1944 1. Il convegno è in programma il 21 novembre dalle 9.30 alle 18 mentre il 28 novembre, alla stessa ora, si terrà il workshop.Le due iniziative sono collegate anche a un progetto in Internet: all’indirizzo www.fondazione.dalmine.it è possibile visionare una serie di immagini raccolte all’interno dell’iniziativa «Faccia a faccia» promossa per valorizzare e raccogliere fotografie e memorie dell’industria e del lavoro anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie e della rete. Il pubblico potrà quindi ammirare centinaia di ritratti e foto di gruppo tratte dall’archivio storico di TenarisDalmine e dagli album personali di lavoratori, ex dipendenti, familiari e abitanti del territorio, riconoscendo amici e parenti e segnalando altre immagini e informazioni. Storie da leggere, sfogliare, riconoscere e raccontare, favorendo una partecipazione allargata alla costruzione della memoria di un’impresa e di un territorio. La peculiarità del progetto consiste quindi nella sua articolazione in due momenti: una mostra-evento itinerante, già presentata con anteprime all’interno degli stabilimenti Tenaris di Dalmine e Costa Volpino, e ora disponibile per una possibile circolazione sul territorio, e un sito web, collegato a www.fondazione.dalmine.it, che raccoglie e mette in rete le immagini esposte nelle precedenti edizioni della mostra e quelle via via inviate dai visitatori, corredate di commenti e storie.«Le facce della memoria» si articola poi in due giornate di studio e riflessione rivolte a studiosi, operatori culturali, conservatori di archivi e musei, ma anche ad amministratori locali e operatori didattici impegnati nella diffusione della storia e della memoria del territorio. Attraverso il punto di vista di varie discipline e professionalità, si vuole esplorare il complesso rapporto fra memoria individuale e collettiva, storia dell’impresa e del lavoro, storia del territorio, alla luce delle grandi novità introdotte da internet e dalle nuove tecnologie. Il convegno del 21 novembre si apre con una presentazione del progetto «Faccia a faccia» e con l’avvio delle relazioni che affrontano in modo esteso e multidisciplinare il rapporto fra fotografia e memoria. Vi parteciperanno Andrea Serino, ricercatore presso il Dipartimento di psicologia - Centro Studi e ricerche in neuroscienze dell’Università di Bologna; Gabriele D’Autilia, responsabile della Direzione della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e docente di Fotografia e documentazione visiva e teoria e tecniche dei Nuovi Media presso l’Università di Teramo; Nicoletta Leonardi, studiosa di storia della fotografia e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Inoltre ci saranno anche Peppino Ortoleva, docente dell’Università di Torino e studioso dei media e dellacomunicazione; Serge Noiret, history information specialist all’Istituto Universitario Europeo; Federico Pedrocchi, giornalista e conduttore di Moebius, rubrica settimanale di Radio 24, oltre a Nicola Crepax, membro della Direzione scientifica del Centro Storia e Cultura dell’Industria, CSI Piemonte; Marcella Filippa, direttrice della Fondazione culturale Vera Nocentini e studiosa di storia sociale e della soggettività. La tavola rotonda conclusiva proporrà invece la testimonianza dei direttori di quattro importanti enti di conservazione e valorizzazione della memoria dell’impresa e del lavoro che introducono il tema del rapporto fra archivi d’impresa e territorio: Tommaso Fanfani (Fondazione Piaggio, Pontedera), Luigi Ganapini (Fondazione ISEC, Sesto San Giovanni), Alessandro Lombardo (Fondazione Ansaldo, Genova), Giuseppe Paletta (Centro per la cultura d’impresa a Milano).Il workshop del 28 novembre è invece un incontro rivolto a operatori del mondo degli archivi, della scuola, delle istituzioni culturali e degli enti locali. L’obiettivo è un confronto sui temi della valorizzazione e didattica della storia e memoria dell’industria, del lavoro, del territorio, con particolare riferimento all’area bergamasca. Obiettivo comune, analizzare modalità di costruzione di reti di collaborazione a partire dall’esperienza concreta del faccia a faccia.Per informazioniFondazione DalmineP.zza Caduti del 6 luglio 1944, 1Dalmine, Bergamotel 035/5603418 fax 035/5603525segreteria.fondazione@dalmine.itwww.fondazione.dalmine.it(19/11/2008)

fa.tinaglia

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