Le giornate di primavera del Fai Scopri i tesori della provincia di Bergamo

Le giornate di primavera del Fai
Scopri i tesori della provincia di Bergamo

Da Vilminore di Scalve a Mornico al Serio, da Bergamo a Treviglio, dalla Valle Cavallina alla Valle Seriana. Luoghi dove si nascondono veri e propri tesori della nostra provincia.

Il meccanismo di un antico orologio, una fucina nascosta dentro la montagna, un castello dove si sposò una nobildonna. E ancora una cascina-castello e fili d’erba contemporanei. Domani e domenica il «Fai» invita ad ascoltare le storie più o meno conosciute del nostro territorio, da Vilminore di Scalve a Mornico al Serio. In programma aperture speciali, con la 26a edizione delle «Giornate di Primavera», evento clou che ogni anno il Fondo ambiente italiano organizza a livello nazionale.

Nella nostra provincia sarà un’edizione record, grazie all’impegno delle delegazioni di Bergamo e Treviglio. Sono tutte visite gratuite (è richiesto un contributo volontario, a sostegno delle attività Fai), esclusivamente guidate, grazie ai volontari e «Apprendisti Ciceroni» delle scuole. Per il 2018, si diceva, sarà un’edizione record, con 14 siti aperti in tutta la provincia, domani dalle 14,30 alle 18, mentre domenica dalle 9,30 alle 18 (prevalentemente con pausa tra mattina e pomeriggio), ma è bene consultare il sito del Fai (www.fondoambiente.it), il materiale in distribuzione o chiamare lo 02467615366.

Ecco i siti di interesse, di enti pubblici e privati, che eccezionalmente li rendono accessibili, secondo il programma presentato nei giorni scorsi presso lo Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo. In Città Alta apre il castello di San Vigilio, con una storia che risale all’894, oggi parte delle fortificazioni veneziane. A Bianzano un altro castello, che nel 1367 ospitò il matrimonio tra Giovanni Suardi e Bernarda Visconti, con una terrazza magnifica sul Lago d’Endine. A Casazza Palazzo Bettoni, che narra la storia della Val Cavallina, e l’area archeologica di Cavellas, un villaggio di origine romana che, nascosto per 1.400 anni, si sviluppa sotto un supermercato.

In Valle Seriana sono numerosi i luoghi da visitare. A Clusone l’ex Casa dell’orfano, fondata nel ricordo dei Caduti della Grande Guerra, gli edifici realizzati tra il 1927 e il 1950 da importanti architetti, come Luigi Angelini. Nel centro storico, l’Orologio planetario costruito nel 1583 da Pietro Fanzago, funzionante e caricato ogni giorno a mano. Sarà aperto il Mat (Museo Arte e Tempo), con visite guidate.

Da visitare l’Oratorio dei Disciplini, non solo per la famosa danza macabra affrescata sulla facciata, ma anche per altri 42 riquadri affrescati, la grandiosa Crocifissione, il gruppo scolpito del compianto fantoniano. Grazie alla disponibilità della Parrocchia, sarà possibile visitare il museo della Basilica. E ancora la chiesa di San Luigi, che conserva i troni dorati usati nelle processioni della Madonna e dei Santi. Infine la chiesa di San Defendente, costruita nel 1471 in adempimento di un voto durante una pestilenza. Il tour si chiude a Vilminore di Scalve, località Teveno, con la fucina realizzata nella prima metà dell’800 su un enorme masso proveniente dalla Presolana. Conserva meccanismi tecnici sorprendenti, tra cui una rara tromba idroeolica.

Nella bassa il focus è su Mornico al Serio, con l’apertura di quattro siti, domani dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18. C’è l’antica chiesa di Sant’Andrea, la prima parrocchiale del paese, nel cuore della comunità di cui racconta la storia degli ultimi mille anni. Aperto Palazzo Dolci, dimora settecentesca ristrutturata da Giacomo Quarenghi. E poi la cascina Castello, dove Ermanno Olmi girò alcune scene del film «L’albero degli zoccoli». Il viaggio nella storia prevede una tappa contemporanea, con la visita alla ditta «Pedrali» e la sua facciata-installazione «Fili d’erba».

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