Martedì 26 Gennaio 2010

Le storie della rinascita
nel nuovo romanzo di Aresi

Due vagabondi camminano sulle ferrovie abbandonate di un mondo che ha perduto la tecnologia, abbandonato le città, si è rifugiato in piccoli villaggi lontani uno dall’altro. Camminano da vent’anni, dal tempo del disastro. Ma dopo tutto questo tempo qualcosa è cambiato.

La natura ricomincia a fiorire, i vagabondi portano notizie e non vengono più respinti. E quando arrivano in un villaggio dei Pirenei i due amici incontrano qualcosa di molto particolare… Il nuovo romanzo di Paolo Aresi “L’amore al tempo dei treni perduti” è ambientato in un mondo post apocalittico, ma con un approccio originale: viene raccontata una storia che segna il cambiamento, il rinascere della speranza dopo il lungo “inverno del nostro scontento”.

Un romanzo che arriva in questi giorni nelle librerie, edito da Mursia, oltre trecento pagine di avventure, ricordi, passioni alla ricerca della civiltà perduta.

Paolo Aresi, giornalista de L’Eco di Bergamo, ha esordito nella narrativa nel 1987 con “Oberon” edito dalla Nord. Nel 2004 ha vinto il premio Urania con “Oltre il pianeta del vento” (Mondadori). Nel 2008 ha pubblicato “Ho pedalato fino alle stelle” (Mursia), romanzo che ha riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica.

a.ceresoli

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