Giovedì 24 Luglio 2008

L’antico mestiere delle lavandaie in scena col Teatro Prova a Leffe

In collaborazione con l’associazione Tutti Insieme per Leffe, il Teatro Prova presenta a Leffe lo spettacolo Lavandare, affresco comico-popolare di inizio secolo. L’appuntamento è per sabato 26 luglio alle ore 21 all’Anfiteatro Parco San Martino. In scena Silvia Barbieri, Max Brembilla, Francesca Poliani, Patrizia Geneletti, Giusi Marchesi e Vera Vavassori. Musica dal vivo con fisarmonica. Lo spettacolo vuole rappresentare uno dei mestieri dimenticati di cui rimangono tracce nell’architettura urbana e rurale della nostra città e provincia: quello delle lavandaie e dei lavandai. In qualsiasi stagione dell’anno, ancor prima che il sole sorgesse, i lavandai si recavano con carretti e ceste di panni sporchi dei clienti ai lavatoi che si affacciavano ai canali, ai fossi o erano edificati in alcuni angoli di piazze e rioni.Quello dei lavandai era un mestiere faticoso ed i bergamaschi lo hanno praticato per molti decenni. Esistono ancora testimonianze di anziane donne che costituiscono una fiera memoria: accompagnate dal battere dei panni sulla pietra, dall’odore della «lisciva», cantavano e si tenevano allegre con motti di spirito e frasi colorite del linguaggio popolare.Lo spettacolo vuole restituire il sapore dei tempi al lavatoio, come un affresco divertente di donne e uomini , della loro vita, del loro agire e pensare, con la semplicità e l’ingenuità di chi faceva un mestiere tanto faticoso.Recuperando in parte detti, canti popolari e danze, i personaggi sono donne di diverse età che al lavatoio raccontano dei loro desideri, della loro quotidianità, delle difficoltà del lavoro, degli amori, della loro mancanza di istruzione, attraverso spaccati di vita dei primi Novecento. Ad infuocare i cuori non poteva mancare il Gioanì, figura popolare del venditore di sardine, che da risaputo donnaiolo, approfitta della vendita della sua merce per corteggiare «le spose”, o forse, corteggia le spose per vendere meglio la sua merce».  Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è ad ingresso gratuito. per informazioni www.teatroprova.com(24/07/2008)

fa.tinaglia

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