Venerdì 04 Agosto 2006

Maranno, mostra personale a Dorga

Il pittore Maranno, con la regolarità che ormai gli è consueta da anni, anche per la presente stagione estiva espone a Dorga la sua personale con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo. È un appuntamento che, sicuramente, anche i villeggianti si aspettano poiché ormai essi han preso a familiarizzare con Maranno proprio durante il loro periodo di vacanze. Da qui ne è venuta una conoscenza che è poi sfociata in sincera stima verso i dipinti che l’artista bergamasco riesce a realizzare e che si riferiscono a varie tematiche rapportate ad un preciso messaggio, quello cioè di una particolare attenzione alla natura, alle sue splendide bellezze, all’impegno, da parte di ciascuno di noi, a portare rispetto al creato per non deturparlo mai.

Tutti ben sappiamo che ogni artista ha delle tematiche in cui trova il modo di meglio esprimere la propria personalità e che diventano motivo di predilezione. Vi sono pittori che prediligono il paesaggio, altri la figura, altri la natura morta, e così via. Maranno predilige la natura nelle sue più svariate realtà, debbano queste riferirsi a immagini che rispecchiano il mondo esterno e visibile, come a quelle del mondo subacqueo e per molti di noi invisibile. Ad ognuno di questi «mondi» Maranno dà la sua personale interpretazione che di proposito esula dall’immagine puramente descrittiva o fotografica, per allargare il suo sguardo ad orizzonti più vasti, quelli appunto dell’interpretazione, per cui un campo di grano diviene un bene incalcolabile che la terra offre all’uomo; la visione di determinati aspetti sottomarini un susseguirsi di infinite creature di pesci dai colori sgargianti e variegati da ammirare e da scoprire; le montagne innevate oppure i boschi infittiti di piante, di cui non è necessario conoscere l’identità, una esplosione di stupende meraviglie che l’uomo con le sue mani non riuscirà mai a creare ma per le quali deve sentire l’obbligo di particolare rispetto quasi devozionale. E così via. Le opere di Maranno, pertanto, diventano «emblema» o, se vogliamo, «segno» d’una realtà che supera il particolare e che esprime l’universale. È, questa di Maranno, una scelta ben ragionata che gli permette di trasmettere in modo chiaro e di immediata comprensione il suo pensiero quale omaggio allo splendore e alla ricchezza del creato.

Durata della mostra
fino al 27 agosto
Orari
tutti i giorni dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12, dalle 16 alle 19, e dalle 21 alle 22,30.
Dove
Sala esposizioni, via Fantoni - DorgaLino Lazzari

g.francinetti

© riproduzione riservata