Lunedì 03 Maggio 2004

Match, mostra fotografica al Teatro Sociale

Match è la partita della vita, ma anche la sfida doppia che vive quotidianamente ogni disabile in un percorso che vede l’angoscia e il disagio trasformarsi in forza e convinzione.

Promossa da ADB-Associazione Disabili Bergamaschi, curata da Paola Tognon, è in programma fino al 13 giugno un’esposizione dal titolo «Match» che racconta simbolicamente, attraverso le fotografie di Giovanni Diffidenti e le installazioni di Laura Morelli, una realtà interrotta da eventi tragici, capaci di trasformare l’esistenza degli individui e di cambiare il senso della vita. Un progetto creativo che vuole dare consistenza visiva al percorso verso la riabilitazione di una vita fratturata: un cammino lento e complesso nel suo obiettivo di riconquistare il benessere psicofisico e sociale e di garantire la vivibilità degli spazi urbani.

Ecco perché il giorno dell’inaugurazione, il 6 maggio alle 19, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale, ad accogliere i visitatori in mostra c’è stato un vero e proprio match sportivo, ossia una partita di basket in carrozzina, con gli atleti di SBS - Special Bergamo Sport, alcuni dei quali hanno giocato nella nazionale azzurra, secondo una disciplina attualmente praticata in tutto il mondo, su campi e con regole del tutto uguali al basket giocato in piedi. Una performance che, compresa nello stesso progetto artistico, ha voluto sottolineare una scommessa di vita prima ancora che una scommessa atletica

Ma Match è anche un progetto espositivo autonomo che nasce dalla volontà di far emergere l’ineludibile rapporto tra arte e vita, attraverso lavori che indagano sensibilmente, prima ancora che scientificamente e socialmente, la realtà dei disabili.

Giovanni Diffidenti, fotografo e fotoreporter internazionale da anni impegnato nella documentazione delle vittime delle mine anti-uomo e delle vittime dell’Aids in diversi paesi del mondo, ha così seguito per oltre due anni, in collaborazione con l’Associazione Disabili Bergamaschi, le sale operatorie degli Ospedali Riuniti di Bergamo, il Centro Ortopedico Traumatologico "Matteo Rota", il Pronto Soccorso "118", la Casa di Ricovero e OO. PP. annesse di via Gleno, e il gruppo sportivo Handicap Scuba Association, scegliendo anche di condividere con singoli e famiglie l’esperienza della disabilità.

Proiettate su un grande schermo, le 80 immagini selezionate dal reportage fotografico di Diffidenti raccontano con evidenza "i tempi lenti del recupero, fatto di esercizio fisico, mentale, psicologico": dall’incidente alla sala operatoria, dalla riabilitazione alla vita nell’ambiente urbano, dall’attività sportiva a quella più intima dei legami affettivi e famigliari.

L’artista Laura Morelli, che in progetti precedenti ha approfondito il dramma delle vittime delle mine anti-uomo, invece ha scelto di accompagnare questo percorso attraverso una ricerca più intima che trova espressione nell’interazione tra pubblico e opera, per coinvolgerci nella difficile accettazione di una connessione scomparsa, di una vita cambiata.

La prima installazione è stata elaborata su un’immagine di Giovanni Diffidenti: la radiografia di una spina dorsale che porta i segni metallici di un intervento. Due interruttori consentono al visitatore di percepire, attraverso il semplice gesto di accendere e spegnere la lampadina posta sopra la fotografia, tutta la fragilità del circuito della vita. La seconda installazione sarà visibile dal giorno seguente all’inaugurazione quando sul campo allestito per la partita di basket in carrozzina, ricoperto di sale, sarà proiettato il filmato del match disputato all’apertura della mostra. In sottofondo il visitatore ascolterà la voce di Patrik Milesi che racconta, ostacolo dopo ostacolo, il suo viaggio in sedia a rotelle da Bergamo a Milano e ritorno.

Per informazioni

Teatro Sociale, via Colleoni, Città Alta

Dal 7 maggio al 13 giugno

Ingresso gratuito

Fotografie di Giovanni Diffidenti - Installazioni di Laura Morelli

A cura di Paola Tognon

Iniziativa promossa da ADB - Associazione Disabili Bergamaschi

Orari della mostra

Dal martedì al venerdì 11-13 e 16-20; sabato, domenica e festivi 11-20; chiuso lunedì

Ingresso gratuito

Per informazioni sull’Associazione Disabili Bergamaschi

Segreteria ADB tel/fax 035/238328(03/05/2004)

fa.tinaglia

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