«Noi due ancora insieme» Facchinetti e Fogli a Stezzano

«Noi due ancora insieme»
Facchinetti e Fogli a Stezzano

I due componenti dei Pooh, una delle band italiane più longeve, saranno a Stezzano il 10 novembre dalle 17.30, a Le Due Torri.

Energia e sensibilità, modernità e melodia. C’è tutto questo e altro ancora nell’album «Insieme», il progetto discografico di due grandi della musica italiana: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Il prossimo 10 novembre saranno ospiti al centro commerciale «Le Due Torri» di Stezzano, per il firma copie organizzato da Media World. A partire dalle 17.30 autograferanno la copertina dei cd e si faranno fotografare insieme ai fans.

L’album, in uscita il 3 novembre per Sony Music, è stato anticipato dal singolo “Strade”, brano scritto da Facchinetti insieme con Valerio Negrini, musicista e paroliere scomparso nel 2013, autore della maggior parte dei testi dei Pooh. Nel disco ci sono otto brani inediti e tre storici, rivisitati in chiave duo, due di Roby Facchinetti e uno di Fogli.

Roby e Riccardo hanno ancora voglia di fare musica insieme, nonostante i Pooh si siano sciolti. Dody Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio, hanno deciso di appendere la chitarra al chiodo, mentre Facchinetti e Fogli, con la benedizione degli altri tre, hanno scelto di proseguire e si sono dedicati anima e corpo a questo nuovo progetto discografico.

L’amicizia tra Riccardo Fogli e Roby Facchinetti dura da oltre cinquant’anni, dalla gavetta con i Pooh alla Reunion del 2016, con cui il gruppo ha dato l’addio a una delle band più longeve della storia della musica italiana. Riccardo Fogli aveva abbandonato i Pooh dopo soli sette anni di attività, per intraprendere la carriera da solista, ma si è sempre mantenuto in contatto con il resto della band. Ora questo lavoro insieme all’amico Facchinetti che, dopo gli incontri promozionali, li porterà di nuovo sul palco il 7 aprile al Forum di Assago e il 9 al Palalottomatica di Roma.

«Io e Riccardo ci frequentiamo dai tempi dei primi Pooh», spiega Roby. «Lui è entrato nel gruppo due mesi dopo di me, e i primi sette anni ce li siamo passati insieme. Non essendo bolognesi si stava spesso tra noi, lui veniva a dormire a casa mia. Eravamo anche gli unici Pooh ad avere la patente. Ci alternavamo al furgone, quando andava. A quel tempo si prendeva quel che c’era. L’autostrada finiva a Battipaglia, ma non era un problema per noi: si andava avanti. Il furgoncino si è fuso un paio di volte sulla Sila. La benzina la mettevamo, ma la manutenzione del mezzo non era il nostro forte. Da giovani abbiamo condiviso il sogno di fare questo lavoro, con tutto quel che comportava. Ci è andata bene tant’è che siamo ancora qua».


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