Mercoledì 30 Luglio 2003

Parre si trasforma in capitale del folclore

Giovedì, venerdì e sabato sera, a partire dalle 21, in una struttura allestita nel campo sportivo, sarà possibile assistere all’esibizione di diversi gruppi folcloristici provenienti anche dalla Grecia, dal Sudamerica e dall’Africa. Domenica invece, per tutta la giornata, i gruppi animeranno le vie del paese, che si riempirà così dei colori, delle danze e dei canti di tutto il mondo. Ma non solo: già da domenica scorsa gli appassionati delle tradizioni popolari possono visitare a Parre una mostra allestita all’interno della scuola materna «Don Giovanni Palamini».La mostra si articola in diversi settori: il più importante presenta al pubblico i costumi di una ventina di località lombarde. Tra gli abiti più preziosi si segnalano alcuni costumi arrivati da Livigno: un contrabbandiere, con un paio di vecchi sci, e una piccola alunna che trascina una slitta con la legna per scaldare l’aula della scuola. Sono stati inoltre preparati alcuni cartelloni che illustrano il lavoro svolto durante l’anno dagli alunni delle scuole elementari: da settembre e fino alla fine dell’anno scolastico il gruppo Lampiusa ha infatti organizzato alcuni incontri con i ragazzi delle scuole con l’obiettivo di trasmettere diversi aspetti del folclore locale.

I bambini hanno imparato i rudimenti del «gaì», l’antica lingua dei pastori, hanno utilizzato una vera penna d’oca per scrivere e hanno visto come si costruiscono gli strumenti musicali tipici della storia bergamasca.

In un altro settore della mostra sono invece esposte numerose fotografie, che permettono di ripercorrere la storia del gruppo folcloristico di Parre: ci sono anche alcune immagini che ritraggono "le pastorelle", un gruppo di donne che, fino agli anni Cinquanta, ha conservato e impedito che il tipico costume di Parre finisse nel dimenticatoio.

Completano la mostra un’esposizione delle bambole provenienti da tutto il mondo e raccolte da Anna Zanconi, le opere in miniatura di Pierino Lanzi e le fisarmoniche di Felice Gandossi. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 18 e dalle 20 alle 22. Lungo le vie del paese sedici negozi hanno inoltre allestito le proprie vetrine con la riproposizione di alcuni vecchi mestieri, come la preparazione del pane e la lavorazione della lana.

(30/07/2003)

f.tinaglia

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