Per tessere il futuro serve restare umani Riparte «Molte Fedi sotto lo stesso cielo»
Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace 2003

Per tessere il futuro serve restare umani
Riparte «Molte Fedi sotto lo stesso cielo»

Il titolo è «Tessere futuro: insieme si potrebbe». Ma lo slogan di questa XI edizione, 2018-2019, di «Molte fedi sotto lo stesso cielo», è: «Restiamo umani».

Parola di Daniele Rocchetti, presidente Acli Bergamo e responsabile della rassegna, che, presentata a Palazzo Frizzoni, dal 12 settembre 2018 al 21 febbraio 2019 proporrà ai bergamaschi oltre cento appuntamenti, tra letture/spettacoli teatrali, conferenze, dialoghi, film, seminari, cene, visite guidate, incontri interreligiosi. Primo aspetto: i (grandi) numeri, la grande affluenza di pubblico:

«Le card dei sottoscrittori sono andate esaurite un mese e mezzo prima della scadenza», chiarisce Rocchetti. «Abbiamo già ricevuto 20.000 prenotazioni, di cui 2000 di giovani. Per diversi incontri abbiamo già avuto richiesta doppia rispetto ai posti disponibili, e molti sono già sold out. Siamo favorevolmente stupiti dalla risposta dei bergamaschi, ma anche preoccupati per la responsabilità di cui ci sentiamo investiti». Viviamo, secondo il presidente, in un mondo abitato dalla paura di essere travolti dalle vicende incontrollabili del pianeta globalizzato. Ci sentiamo in balia di uno tsunami sempre in agguato, capace di travolgere i nostri piccoli habitat; di fenomeni troppo grandi perché possiamo controllarli e capirli. Tutti i protagonisti su L’Eco di Bergamo in edicola.

Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 8 settembre 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA