Giovedì 08 Gennaio 2009

Toni Servillo si racconta«Io, tra cinema e teatro»

Toni Servillo, protagonista di film di successo internazionale come «Il Divo» e «Gomorra», racconta il mestiere dell’attore, al quale ha dedicato un libro scritto a quattro mani con il giornalista Gianfranco Capitta: «Interpretazione e creatività nel mestiere dell’attore», edito da Laterza. «Non un testo di teoria ma di testimonianza», puntualizza il vincitore dell’Oscar europeo del cinema grazie all’interpretazione del camorrista di «Gomorra» (film che Sky Prima Fila trasmette in anteprima assoluta da venerdì 9 gennaio).

Nel libro Servillo descrive quello che capita a un attore che intreccia contemporaneamente un lavoro al cinema e uno a teatro. «Esprimersi in più ambiti conferisce una sorta di cosmopolitismo dello spettacolo: in questo periodo non tutti gli attori sono fortunati come me nel poter presentare anche all’estero un lavoro a teatro come "Trilogie della villeggiatura" di Goldoni e opere nelle sale cinematografiche come "Il Divo" e "Gomorra"». Come affronta Servillo ogni nuovo personaggio? «Mi metto sempre nei confronti del personaggio, che reputo più grande di me, con un rispetto ossequioso e una sorta di timore reverenziale». L’attore napoletano (è nato ad Afragòla, anche se vive a Caserta dagli anni ’60) osserva che «la difficoltà dell’esercizio di questo mestiere insegna a vivere».

(08/01/2009)
  


a.benigni

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