Un anno di libri al femminile Tra Vandana Shiva e 120 donazioni

Un anno di libri al femminile
Tra Vandana Shiva e 120 donazioni

Il fondo «Città delle Mille» creato un anno fa arriva al primo traguardo. Tra i donatori di libri, tutti scritti da donne, anche il «Premio Nobel alternativo» Vandana Shiva. Si punta a quota mille e presto si trasformerà in associazione.

Per ora è uno scaffale colorato, una piccola libreria che conta 120 volumi, ospitata in una «casa» provvisoria. Ma ha solo un anno, compiuto proprio in questi giorni, aspira a crescere ancora e vorrebbe già diventare indipendente. È la «Città delle Mille» un fondo di libri scritti da donne, nato dall’idea di un gruppo di bergamasche con l’obiettivo di creare uno strumento di conoscenza e di diffusione del pensiero femminile. Il traguardo è ambizioso: mille titoli di mille autrici diverse, raccolti e catalogati in un luogo che possa essere consultabile da chiunque, un patrimonio culturale per tutta la comunità.

A ottobre del 2017 ha fatto la sua comparsa virtuale su Facebook e dopo le prime donazioni ha trovato la sua sede provvisoria all’interno del Csc– Centro Socio Culturale di Borgo Palazzo al civico 25. In 365 giorni ha compiuto molti passi e ha vissuto alcuni momenti memorabili, primo fra tutti la visita del «Premio Nobel alternativo» Vandana Shiva, che ha donato al fondo il suo libro «Monoculture della mente». Tra i donatori più conosciuti anche la libreria delle donne di Milano, il Mag di Verona, l’Associazione Toponomastica Femminile e la Biblioteca Italiana delle donne di Bologna, seconda più grande d’Europa, la più importante biblioteca specializzata in cultura femminile, studi di genere e femminismo con circa 40.000 volumi. Ma non sono i donatori eccellenti a fare la storia del fondo, sono i bergamaschi e le bergamasche che con un piccolo gesto hanno contribuito a sfondare quota cento e permetteranno al progetto di crescere e di sperare in un futuro ancora più grande.

Vananda Shiva con una delle promotrici Adele Pappalardo

Vananda Shiva con una delle promotrici Adele Pappalardo

Il fondo, che a dicembre diventerà vera e propria associazione, non è solo aperto alle donazioni e alla consultazione (Lunedì - Mercoledì- Giovedì dalle 14:30 alle 18:30 e Martedì - Venerdì dalle 8:30 alle 12:30 nella sede del csc di via Borgo Palazzo, 25), si è fatto anche promotore di incontri e presentazioni. Il calendario di iniziative per il 2019 sarà pronto prima della fine dell’anno.

L’invito delle promotrici, Francesca Bolazzi, Adele Pappalardo, Greta Riva è chiaro: «Chiediamo di donare libri che abbiano significato e importanza per chi sta donando. Libri che in qualche modo abbiano smosso i pensieri di chi li ha letti, confermando o stravolgendo convinzioni, aprendo nuove prospettive, mutandone di vecchie, e che abbiano lasciato un segno. Libri come esperienze da condividere».


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