Venerdì 19 Novembre 2010

Un minuto con Dante Alighieri
L'anima col corpo morta fanno

L'ANIMA COL CORPO MORTA FANNO

IF X, 13 ss.


Suo cimitero da questa parte hanno
con Epicuro tutti suoi seguaci,
che l'anima col corpo morta fanno.


Una volta dentro la Città di Dite, Dante si trova davanti ad un enorme cimitero. Le tombe sono scoperchiate e non c'è nessuno di guardia. Chi è sepolto in queste arche infuocate? Virgilio, ancora una volta, risponde ai dubbi di Dante spiegandogli che si tratta degli epicurei, per i medievali sinonimo di eretici. Costoro, negando l'immortalità dell'anima, sono costretti ora - per contrappasso - a giacere per sempre dentro queste tombe.

Tra costoro Dante incontrerà due personaggi noti: Farinata degli Uberti, capo della fazione politica avversa a quella di Dante; e Cavalcante de' Cavalcanti, padre dell'amico Guido, fiorentino di parte Guelfa, avverso quindi a Farinata. Entrambi ebbero dei meriti indiscutibili impegnandosi in politica per il bene della loro città e del loro partito, ma questa loro magnanimità non è sufficiente a salvarli: hanno confidato nelle loro sole forze e creduto che ci sia solo questo mondo e questa vita.

Il «ben far» dirà Virgilio a Stazio (in Pg XXII, 58) non basta se è fine a se stesso; occorre che si metta in relazione con, che si apra ad una dimensione che supera il qui ed ora.

Enzo Noris

a.ceresoli

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