Export, record storico per Bergamo
41,5% di vendite estere sul fatturato totale

E Bergamo va. Confermando i numeri confortanti di inizio anno, anche i dati congiunturali del secondo trimestre evidenziano i progressi della produzione industriale bergamasca, che cresce sia negli ultimi 90 giorni (+ 0,7%), ma soprattutto sfodera una performance anno su anno, superiore alla media regionale: +2,4%, rispetto al 2,3% della Lombardia.

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Una crescita della produzione trainata soprattutto dalle imprese di maggiore dimensione ma che resta in territorio positivo anche per tutte le altre classi dimensionali. E se a inizio anno erano stati gli ordini interni a risalire la china ora è la quota export sul fatturato a continuare il suo trend positivo, fino a raggiungere il suo livello record sul totale (41,5%) nella serie storica provinciale, con una crescita del +1,7% nel trimestre e addirittura del +5% su base annua. Accanto ai «pesi massimi» e medi che esportano abitualmente, cominciano a prendere coraggio anche tante piccole o addirittura microaziende, attraverso i contratti di rete, che permettono di presentarsi all’estero come un unico soggetto, ma valorizzando l’intera filiera. A livello di ordini, quelli interni sono in aumento del +1,4% nel trimestre ma calano del -0,5% su base annua, mentre quelli esteri, confermando l’exploit complessivo sono in crescita nel trimestre (+1,1%) e del +9,1% sull’anno.

A livello settoriale, ci sono exploit importanti, tra cui il +4,8% della chimica, ma è il tessile a riguadagnare posizioni con un significativo +3,8%, seguito da industria meccanica (+2,2%) e gomma-plastica (+0,8%). Sul fronte dei prezzi, sono in lieve aumento sul trimestre sia per quanto riguarda le materie prime che per i prodotti finiti.

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